216 CAMILLO CRTSTOFOLINI La fronte germanica aveva invece caratteristiche diverse: c’erano bensì catene montuose, ma assai più basse e praticabili e meno vaste; c’erano bensì fortezze, ma lontane fra loro e non costituenti un sistema come quelle del Veneto. Una vittoria prussiana poteva abbattere l’Austria, come una vittoria austriaca avrebbe schiacciato la Prussia. E per impedire una vittoria austriaca la Prussia aveva assoluta necessità di trovare un alleato che distraesse su altra fronte una parte delle forze austriache, altrimenti una guerra per essa sarebbe stata un suicidio, come quella del 1806 contro Napoleone. Infatti la vittoria prussiana fu possibile appunto perchè oltre un terzo delle forze austriache erano immobilizzate nel Veneto. Tralasciamo qui di accennare alle cause remote e recenti della guerra fra Austria e Prussia. Diciamo solo che se l’offerta del Veneto, fatta dall’Austria quando l’alleanza italo-prussiana era già conclusa, fu respinta, ciò era storicamente giustificato non solo e non tanto per la speranza di conquistare anche il Trentino e le, terre a oriente dell’Adriatico, nè per il rispetto alla lettera del trattato concluso, ma sopratutto perchè un’Austria vittoriosa della Prussia non solo non avrebbe ceduto il Veneto, per quanto promesso, ma avrebbe profittato anche della prima buona occasione per riprendere la Lombardia e riportare in Italia i principotti cacciati dai vari troni. Vediamo dunque ora la distribuzione delle forze all’inizio del conflitto: Da una parte l’Austria-Ungheria con 35.000.000 ab. e un esercito di 600.000 uomini, comprese le guarnigioni. Le provincie venete entravano nel totale con 2.400.000 ab. e gli italiani delle altre regioni erano allora poco più di 500.000. In quella guerra, eccettuati gli Italiani, tutti gli altri popoli della monarchia combatterono con ardore contro ambedue i nemici, e quindi l’Austria fu più compatta che nel 1848-49. Gli alleati dell’Austria, e cioè la maggior parte degli Stati germanici, contavano in complesso 15.000.000 ab. e avevano una forza militare complessiva di 190.000 uomini, cosicché in tutto l’Austria e alleati avevano a disposizione quasi 800.000 soldati e 1.369 cannoni. Dall’altra parte la Prussia con 19.000.000 ab. aveva un esercito proporzionalmente più forte degli altri belligeranti, e cioè 500.000 uomini e 864 cannoni. I suoi alleati germanici (18 Stati di cui il più grande era il Meck-lemburg-Sch'werin), avevano in tutto 3.000.000 ab., circa 40.000 soldati e 86 cannoni. L’Italia poi, con 22.000.000 ab., aveva un esercito complessivo di 350.000 uomini, senza contare i volontari garibaldini, che in quella guerra superarono i 40.000, e possedeva 480 cannoni. In totale erano quindi dalla parte dell’Austria 50 milioni di abitanti, 690.000 soldati, 1369 cannoni; contro l’Austria, 45 milioni di abitanti, 970.000 soldati, 1430 cannoni. Lo svolgimento delle operazioni La guerra ebbe inizio in Germania il 15 giugno fra Prussia da una parte Sassonia, Hannover, Assia elettorale dall’altra. In 3 giorni l’Assia elettorale (piccolo stato di 740.000 ab. con 12.000 soldati) fu occupata e il suo principe fu fatto prigioniero.