IL PRIMO ASILO PER L'INFANZIA A TRIESTE il problema degli asili nel Risorgimento L’educazione, intesa come formazione della coscienza nazionale, è uno dei problemi fondamentali, se non anche il fondamentale, del nostro Risorgimento. Tale problema, negli anni di preparazione e di realizzazione della nostra indipendenza, veniva affrontato con ferma volontà di risoluzione, chè per formare una coscienza nazionale era necessario impostare ed attuare un’educazione del popolo, era necessario formare delle generazioni capaci di sentire e pensare italianamente, pronte domani ad agire coscientemente per la nostra indipendenza ed Unità. Perciò il problema non poteva èsser risolto limitatamente ad alcuni strati del popolo, ma doveva penetrare profondamente senza limitazioni di casta e di età, doveva, in altre parole, cominciare dall’infanzia e proseguire fino all’Università (1) perchè la formazione dell’italiano risultasse uniforme e completa. Il problema posto fu in parte realizzato, in gran parte dovette attendere tempi più maturi, non è il luogo qui di rilevare i pregi e i difetti, basti dichiarare che esso fu affrontato con passione e sincera dedizione, e se esso non fu portato a grande perfezione ciò non sta a dimostrare il suo fallimento, prova ne sia che le generazioni del ’48, del ’59, del ’66 e del ’70 furono cresciute ed educate nelle scuole del nostro Risorgimento. Fra i molti istituti educativi sorti nella prima metà del secolo XIX con vari intendimenti e preposti all’educazione di masse di diversa età, deve essere compresa l’iniziativa e il rapido propagarsi di una fondamentale opera educativa: gli Asili Infantili. L’istruzione degli Asili fu considerata sotto molteplici e diversi punti di vista e dai critici e dagli stessi realizzatori, ma la tesi più diffusa considera gli Asili come un’opera di carattere filantropico collegantesi alle altre opere filantropiche sorte e sviluppatesi con il rapido organizzarsi e imporsi dell’industria. L’ideatore del primo Asilo in Italia, Ferrante Aporti,(2) ebbe si, e questo è innegabile, un intento filantropico, ma non fu tutto e solamente filantropico. Se si volesse vedere solo questo carattere, certamente l’Asilo perderebbe la sua importanza e non si potrebbe valutare in tutta la sua importanza il contributo dato al nostro Risorgimento. Non solo, ma insistendo a conside-