PUBBLICAZIONI E RICERCHE ARCHIVISTICHE SUGLI ESULI NAPOLEONICI A TRIESTE (VeJi „Li Porta Orientala“ A. X, Soj « XI 94, 167, 2ìi) IV. Altri Archivi Xr testini Per quanto riguarda le realità e gli stabili triestini posseduti dai Bo-naparte, o presi in locazione da essi e dagli altri esuli, tutti gli estremi si rinvengono nei Libri Tavolari e nei volumi di documenti e di planimetrie ad essi riferentisi, conservati all’Uffìcio Tavolare presso il nostro R. Tribunale Civile e Penale (palazzo di Giustizia). Di quanto esiste nei primi ho già provveduto a estrarre copia. Disegni e spaccati di detti edifici e alcuni progetti e pratiche su lavori di ampliamento, rimaneggiamento ed abbellimento degli stessi, si custodiscono tra le mappe dell’archivio delFUfficio Tecnico Comunale (palazzo Modello). I battesimi dei figli di Gerolamo Bonaparte, i Principi Napoleone Carlo, Matilde e Plon-Plon; il matrimonio di Luisa Murat con il conte Giulio Ra-sponi e il decesso di Fouché Duca d’Otranto sono riportati nei rispettivi libri «baptizatorum», «copulatorum» e «defunctorum Civitatis Veteris», presso l’archivio parrocchiale della chiesa di S. Maria Maggiore. Presso quello della chiesa di S. Antonio Taumaturgo si trova invece registrato il decesso di Madama Arrighi Duchessa di Padova nata de Montesquiou-Fezensac. La nascita di Federico Napoleone Principe Baciocchi risulta dal «Liber Baptizatorum» Sella parrocchia di Passariano, frazione oggi del comune amministrativo di Codroipo. Il decesso della madre di questo, Elisa Baciocchi Contessa di Com-pignano, è infine registrato nell’Ufficio Parrocchiale di Villa Vicentina e dopo essere stato annotato a pagina 455 dell’importantissimo volume di Ludwig Schiviz von Schivizhoffen: «Der Adel in den Matriken der Grafschaft Gorz und Gradisca» — Gorizia 1904, il testo relativo fu riprodotto integralmente dal Plitek nel suo studio (192). Interessanti se anche fuggevoli dati sugli arrivi e le partenze di detti personaggi, si possono desumere poi dai 44 fascicoli di cui si compone il diario manoscritto dello studioso triestino Lodovico Kert (f 20 novembre