FRANCESI E AUSTRIACI A TRIESTE NEL 1813 33 1 battaglione del 5. Regg. Confinario di Krizevci-Varazdin (divenuto poi 16. Regg. Fant.). 1 battaglione del 6. Regg. Confinario di Varazdin. Rrigata Gen. Magg. Rebrovich. 2 battaglioni 52. Regg. Fant. Arciduca Francesco Carlo. 1 battaglione dell’8 Regg. Confinario di Nova Gradiska (divenuto poi 16. Regg. Fanteria). Brigata Gen. Magg. Lavai de Nugent. 4 squadroni Ussari Radetzky N. 5. Mezza batteria da 3 libbre con 3 cannoni. I batteria da posizione con 6 cannoni. 6000 uomini, 9 cannoni. Riserva d’Armata: a Klagenfurt. 72 bocche da fuoco. Totale generale: 35.000 uomini, 120 bocche da fuoco, ripartiti sopra un’estensione di 300 km in linea d’aria. LE OPERAZIONI. L’Austria dichiarò guerra l’il agosto, avvertendo che avrebbe iniziato le operazioni il 17. Poiché la decisione della campagna s’attendeva in Germania, il fronte meridionale era considerato secondario. II comandante austriaco, attendendo un’avanzata francese per Tarvisio-Villaco con obiettivo Vienna, era deciso a dar battaglia in Carinzia col grosso delle forze disponibili, limitandosi a «molestare» i fianchi dell’avversario nel Tirolo ed in Croazia. Infatuato in questa tattica prudente, l’Hiller non voleva inizialmente permettere al gen. Nugent di buttarsi arditamente su Kar-lovac per provocarvi una sommossa, come quegli desiderava; e solo all’ultimo momento gli fece assegnare dei deboli rinforzi, da parte degli altri contingenti di quell’ala, come anche in seguito nulla fece per toglier dalle truppe inerti in Carinzia qualche contingente a sostegno delle unità d’ala, che pure avanzavano brillantemente. Per suo conto il Vice-Re, avendo appreso che il grosso nemico era dislocato attorno a Klagenfurt, aveva effettivamente deciso d’avanzare con le forze principali, verso Tarvisio-Villaco, non però per marciare su Vienna, ma per prevenire un’incursione nemica da quella parte. A Lubiana destinò il suo III Corpo, ritenendolo copertura più che sufficiente. Nel Tirolo, rimasto scoperto, pensava d’inviare in seguito la divisione di riserva, per intanto lasciata a Montechiaro. In sostanza, ciascuno dei due avversari si riteneva troppo debole e si riprometteva di tastar il polso dell’altro con santa comodità, salvo a prender poi le decisioni del caso. Il I Corpo francese si trovò il 12 agosto fra Udine e Gorizia e successivamente la Divisione Gratien occupò Tarvisio e Villaco il 16, mentre la Divisione Quesnel raggiungeva Gemona: il II Corpo, che il 12 agosto dislocava fra Codroipo e S. Daniele, seguiva il I; il III Corpo il 12 era a Palmanova, da dove spinse avanti la Brigata Lecchi su Lubiana, seguendola gradatamente; la Guardia Reale era a Pordenone;