PATTI, PERSONE, IDEE Figure dell’ irredentismo che spariscono: Giovanni Timeus Un lutto recente di Trieste ha richiamato alla memoria della cittadinanza i meriti di una famiglia di patriota, la quale ha scritto nella storia dell’italianità giuliana e della Nazione intera pagine di rarissimo valore. Il lutto riguarda Giovanni Timeus, morto di 84 anni, ai 14 dell’ottobre u. se. —- Era figlio di Francesco, che era venuto da Portole (Istria) a Trieste, per dedicarsi alla carriera clel-l’insegnante. Fra il 1860 e il ’70 sostenne la causa della scuola laica nazionale nelle lotte che allora si dovettero combattere contro la scuola confessionale, divenuta strumento di propaganda absburgica. Per opera sua si ottenne che le scuole venissero affidate al Comune, nelle cui mani tutti sanno quale arma di difesa nazionale esse furono, sino al crollo dell’Austria nel 1918. Per circa vent’an-ni Francesco Timeus diresse il Liceo Femminile Comunale (ora Istituto Magistrale Femminile). Il figlio Giovanni, dedicatosi pur lui all’insegnamento, fu maestro per 36 anni nella Scuola dell’istituto dei Poveri. Educatore di generazioni, diede esempio luminoso, della sua arte di plasmatore d’anime, ne’ suoi propri figli: due dei quali, scoppiata la guerra di redenzione nel ’15, si arrolarono subito fra i volontari del Regno. Uno è Ruggero Fauro, che santificò, cadendo sul Pai Piccolo (settembre ’15) a 23 anni, l’olocausto di una vita la cui brevità non gl’impe-dì di svolgere un’attività degna della più matura esperienza (egli prevenne, dal campo ideologico del nazionalismo, le realizzazioni politiche del Fascismo) ; l’altro è il dott. Renato, che si guadagnò valorosamente il grado di capitano degli alpini ed ora è maggiore di quell’arma, dopo essere stato anche volontario fiumano e squadrista. A tutti i discendenti di questa magnifica stirpe di patriotti che onora sì altamente Trieste, ai figli di Giovanni, dott. Renato e ing. Nino, alle figlie Lina, Gemma e Carmela (ora consorte del maggiore Ricciotti Rossi e fiduciaria del nostro Fascio Femminile), ai fratelli Gustavo e Guido, emeriti funzionari del Comune e provati anch’essi da durissime persecuzioni sotto la dominazione austriaca, inviamo le nostre profonde condoglianze, nel mentre additiamo ai lettori le più ampie notizie raccolte, sulla famiglia Timeus e sui non comuni suoi titoli di benemerenza nazionale, nel «Piccolo» dei 17 ottobre a. c. Onoranze a Ettore Tolomei Ai 16 dello scorso agosto il senatore Ettore Tolomei compiva il suo 75° anno d’età. In quel giorno parenti, amici, rappresentanti degli Enti che sostennero e affiancarono la sua lunghissima e fervida opera costante-mente rivolta alla rivendicazione della terra atesina festeggiarono insieme anche il cinquantennio della fondazione del periodico La Nazione Italiana, nel quale Egli poneva le basi ed esponeva i principi di quell’azione che fu scopo e religione di tutta la sua vita, nonché il 35° anniversario dalla nascita di quell’Arc/iiuio per l’Alto Adige, che fu palestra nobilissima alle sue lotte e ch’Egli tuttora dirige con giovanile energia. Per l’occasione La Porta Orientale spediva il seguente messaggio Al Conte Ettore Tolomei Senatore del Regno GLENO DI MONTAGNA (Alto Adige) Alla festa di tutti gli studiosi italiani per il 75° Vostro genetliaco partecipa anche il gruppo de ,,La Porta Orientale” di Trieste, con animo di camerati che combattono per gli stessi Vostri ideali di politica confinaria. Al fondatore e direttore dell’,,Archivio per l’Alto Adige” — dalla lunga vita e dalle splendide realizzazioni —- auguriamo che tutte le iniziative da lui promosse e sostenute raggiungano il loro compimento, per il bene della Nazione intera. „La Porta Orientale” Condirettori: Bruno Coceani Federico Pagnacco Ferdinando Pasini Triette, 16 agotto 1940-XVI1I.