Pubblicazioni e ricerche archivistiche sugli esuli napoleonici a Trieste 319 (31) Arch. di Stato. (32), (33) ibidem. (34) ibidem; Arch. Gons. Spagna e Wertheimer E.: Die Verbannten des ersten Kaiserreiches». (35) Arch. di Stato. (36) ,(37) ibidem. (38) Archivi parr. di S. Maria Maggiore e di S. Antonio Taumaturgo. (39) Arch, di Stato; Moulin A. E.: «Le grand amour de Fouché; Ernestine de Castellane» - Paris 1937. (40) de Capellgue: «Storia della Restaurazione»; de Vaulabelle: op. clt.; de Roux marquis: op. cit; ; Wertheinier: «Verbannten». (41) Wertheimer: «Verbannten»; Blanc L.: «Storia dei dieci anni (1830-1840)» - Milano 1850, voi. 4; Bainville ì.- «Histoire de France» - Paris 1924. (42) Schütter H. : «Kaiser Franz I. und die Napoleoniden» in «Archiv iür Oesterrel-chische Geschichte», voi LXXII, parte II, Wien 1896. (43) Blanc L.: «Histoire de la révolution de 1848» - Paris 1870, voi. 2; Lucas-Dubre-ton J.: «La Royautée bourgeoise» - Paris 1930. - La Duchessa de Berry (1798-1870) tentò il 30 aprile 1832, col suo sbarco clandestino presso Marsiglia, di riconquistare al figlio Enrico V Duca de Bordeaux, il trono rubatogli da Luigi Filippo d’Orléans, marito di Maria Amelia di Napoli, sorella di Re Francesco I suo padre. Fallito il tentativo nel Mezzogiorno, si gettò nella fedele Vandea; sconfitta, profuga, ricercata, cadde in fine, per tradimeento, prigioniera il 7 novembre 1832 e fu rinchiusa nel forte di Blaye sulla Gironda. La romantica, generosa ma sconsiderata avventura alla Walter Scott, si concluse il 10 maggio 1833 con lo scandalo della nascita in carcere dell’innocente Anna Maria Rosalia (morta à Livorno il 18 novembre successivo), che la Duchessa dichiarò essere figlia di Ettore Carlo conte de Lucchesi Palli, poi Duca della Grazia, col quale, documento alla mano, dimostrò essersi unita segretamente in matrimonio a Roma il 14 ottobre 1831. Riebbe la libertà l’8 giugno 1833. La losca raffinatezza poliziesca, con cui venne organizzato lo scàndalo e sorvegliate le gravidanza e il parto per disonorare la madre di Enrico V, onde toglierle il suo ruolo politico e colpire mortalmente il partito legittimista, è la pagina più sozza della vita del suo «onde Philippe». La legittimità di quella nascita fu persino contestata dalla Famiglia di Re Carlo X e la disgraziata madre non potè più unirsi al suo Enrico e alla figlia Luisa, la futura Duchessa Reggente di Parma (vedi nota 3). - Luigi Filippo (6 ottobre 1773 - 26 agosto 1850) fu Re dei Francesi dal 7 agosto 1830 al 4 febbraio 1848. MISTICA FASCISTA „Pronti a uccidere e pronti a morire". Motto dello squadrismo triestino (1920)