160 P. A. QUARANTOTTI GAMRINI Giovani Istriani. Il 1° ottobre è il giorno della costituzione di questa nuova associazione. L’Istria vi chiama oggi con la voce del fato che vuole precocemente nella lotta i giovani, a raccolta intorno al Fascio Giovanile Istriano. Sia il 1° ottobre a Capodistria l’assise solenne di una gioventù che, nel silenzio di tomba che fascia tutta l’Istria, sola e coraggiosa con la sua parola commossa dalle idealità più sante faccia sentire lo squillo della nuova battaglia. Il Congresso costitutivo del Fascio Giovanile Istriano avrà luogo domenica 1° ottobre ad ore 14 nel ridotto del Teatro Ristori. Si discuterà il seguente ordine del giorno: 1) Inaugurazione del Congresso (saluto dei delegati). 2) Relazione del Comitato Promotore (rei. Pio Riego Gambini). 3) Lettura ed approvazione dello Statuto. 4) Educazione Nazionale (rei. Mario Zanetti). - 5) Nomina della Direzione. 6) Eventuali. Siamo certi che saranno molti gli amici istriani che accorreranno alla solenne costituzione della loro Associazione Federale». II. Ed eccoci al 1° ottobre 1911. L’autorità di Pubblica Sicurezza, ansiosa di ostacolare in qualche modo la riuscita del Congresso, aveva sguinzagliato tanto a Trieste che a Ca-distria, lungo tutto il percorso dei congressisti, un nuvolo di agenti, di guardie in bicicletta e di commissari. Ma chi, fra quei giovani, si preoccupava della polizia? Il 1° ottobre fu una giornata di entusiasmo indescrivibile; e, come succedeva spesso in simili scoppi di gioia giovanile, tutto riuscì così scoperto e insieme così lecito che agli agenti, malgrado il loro desiderio di smorzare ad ogni costo la manifestazione, mancò quasi completamente la possibilità di intervenire. Sin dal mattino, nonostante l’inclemenza del tempo, cominciarono ad affluire a Capodistria, dalle cittadine istriane della costa e dalle borgate dell’interno, giovani e giovani. Da Trieste, col vaporetto dell’una, giunse la fanfara déll’«Edera» di Pola, priva però di quattro suonatori, fra i quali il maestro, che al momento della partenza erano stati arrestati per aver suonato sul molo gli inni patriottici. Dallo stesso vaporetto, sorvegliato da parecchi agenti di polizia, sbarcavano pure i mazziniani delle associazioni giovanili di Trieste; i quali, accorsi per solidarietà ad infondere calore al Congresso, rimasero stupefatti e felici di trovare .Capodistria già tutta accesa dall’entusiasmo di quella imponente schiera di giovani convenuti da ogni parte dell’Istria. Una traccia di questa meraviglia si riscontra nel resoconto de «L’Emancipazione» (7 ottobre 1911). «Andammo a Capodistria — narra il settimanale — con il cuore pieno di fede e sicuri che nel convegno fissato avremmo trovato dei giovani di ogni parte dell’Istria, ferventi di amore nell’ideale nostro, ma non avremmo mai supposto di assistere ad una rivista così bella, così promettente, di una vera folla di giovani...».