LE MISSIONI DI GUERRA DI NAZARIO SAURO Le missioni di guerra compiute da Nazario Sauro al servizio della R. Marina furono non meno di sessanta ed è noto con quale animo il Martire capodistriano partecipò alle arditissime imprese. Una relazione ufficiale dice fra l’altro: «Nelle numerosissime azioni di guerra alle quali Sauro partecipò dall’inizio delle ostilità sino al giorno fatale della sua cattura diede sempre prova di tin coraggio temerario e dimostrò tale audacia e sprezzo dei pericoli da far supporre che si credesse salvaguardato da una buona stella. Sempre lieto, sorridente, instancabile, egli passava da una Torpediniera ad un Sommergibile, da un Cacciatorpediniere ad un M. A. S., dovunque fosse richiesta l’opera sua, e più felice si dimostrava quanto più ardita e pericolosa fosse l’impresa alla quale era chiamato a partecipare». Tuttavia non sempre i vari biografi dell’Eroe furono precisi nella narrazione delle imprese da lui compiute, pure essendone del resto ampiamente scusati per il fatto che i rapporti e le relazioni sulle missioni di guerra redatte dai Comandanti, non sono, anche oggi, sempre divulgabili e comunque il poterle facilmente consultare non entra nelle possibilità di ognuno. Ora l’Uffìcio Storico della R. Marina, sollecito alle richieste di Ufficiali e di privati e ai voti espressi da eminenti personalità in vari congressi storici, avvalendosi di tutti gli elementi di archivio già esistenti, di altri venuti alla luce, dei giudizii espressi in opere straniere e di altre frammentarie pubblicazioni edite in precedenza, ha apprestato una vera e propria storia dal titolo «La Marina Italiana nella grande guerra», opera davvero preziosa, che in una serie di nutritissimi volumi, offre una chiara, precisa e documentata narrazione della molteplice attività svolta dall’inizio al termine delle ostilità della nostra gloriosa Marina (1). Nel secondo e terzo volume delFimportantissima opera troviamo appunto i particolari di alcune missioni di guerra compiute, da Nazario Sauro, senza dubbio le principali, qualcuna non conosciuta, altre note, ma narrate finora, sia pure in qualche particolare, in modo non compiutamente esatto. Senza portare esempi, ci limiteremo qua ad una esposizione obbiettiva, sintetica, storicamente precisa di quanto si rileva dalla citata opera, ben lieti di portare qualche elemento nuovo alla conoscenza delle imprese di guerra di Nazario Sauro e di rievocare comunque col racconto di esse la figura immortale del protagonista. * ** Fin dai primi mesi di guerra i golfi di Venezia e di Trieste erano stati minati sia dalla nostra Marina come da quella austriaca. Con periodiche ed audaci spedizioni le nostre siluranti avevano seminato gruppi di torpedini a profondità variabili nei passaggi obbligati del naviglio nemico, allo scopo di rendere mal sicure le acque maggiormente