308 OSCAR DE INCONTRERÀ -------------4+.„................ Non posso spiegarmi come esso sia rimasto finora tanto negletto da parte dei nostri studiosi. Sul soggiorno di Mesdames e dei Reali di Francia e di Spagna sono stato io solo linora a scrivere diffusamente (5) e su quello dei Bonaparte, come vedremo, gli studi non sono neppure molto progrediti. Qui è mia intenzione per l’appunto intrattenermi sulle pubblicazioni che sono state dedicate a questi ultimi, sulla larga messe di documenti di primo piano che sono stati scoperti e già trascritti, ma risultano tuttora inediti e sulle fonti archivistiche ancora sconosciute o non profìcuamente sfruttate. Da questa bibliografìa e dalle carte di archivio mi è stato dato di ricavare inoltre tutto l’assieme complesso delle norme e delle disposizioni legislative che regolavano nei più minuti dettagli e spiavano nell’esilio tutti i passi dei congiunti di Napoleone e degli altri illustri proscritti del Primo Impero e specificatamente di quelli che ripararono in Austria e neila nostra Trieste. Le espongo qui, a titolo di premessa, poiché ritengo indispensabile aila chiarezza dello studio dell’argomento pertrattato e alle indagini archivistiche che addito, il loro esame e la loro rapida analisi. Vi aggiungo, in concisa sintesi, per ogni personaggio, la sua nota biografica, inquadrando nella stessa, in modo particolare, le singole tappe che il medesimo fece sul duro cammino dell’esilio e l’epoca del suo soggiorno a Trieste. Altri hanno narrato in dettaglio la vita e le vicissitudini fra noi di questi naufraghi napoleonici; altri — ed io stesso tra questi — ne pubblicheranno i documenti in base ai quali si ricostruisce questa appassionante pagina di storia; qui lo scopo prefissomi è di dare una cornice ed un apporto complementare allo studio dei primi e una introduzione all’opera cui .si accingeranno i secondi. Specifico ancora che di grande ausilio al mio paziente e lungo lavoro di indagine, fu la consultazione dell’importante materiale documentario inedito, gentilmente concessami dall’eminente nostro storiografo dott. Giuseppe Stefani, che qui pubblicamente ringrazio. Tale materiale, da lui scoperto e trascritto, si trova presso il locale R. Archivio di Stato, dove anch’io espletai in oggetto delle indagini, seppure finora brevi, le quali portarono alla scoperta di ulteriori nuovi documenti. I. - PROVVEDIMENTI E MISURE DI SICUREZZA CONTRO I VINTI Con l’articolo 2, comma 2° del Trattato di pace detto di Fontainebleau dell’ll aprile 1814 veniva stabilito che «la madre, i fratelli, le sorelle, i nipoti e le nipoti dell’imperatore» conservassero «ovunque troverannosi i titoli di principi di sua famiglia» e l’articolo 6 specificava inoltre il reddito annuo netto da riservarsi aila famiglia di Napoleone e la sua partizione tra i singoli membri di essa e dichiarava conservati a questi tutti «i beni mobili ed immobili, di qualsivoglia natura, che essi possedono per titolo particolare, e specialmente le rendite che essi hanno, medesimamente in qualità di particolari, sul gran libro di Francia e sul Monte Napoleone di Milano». Gli articoli 7 e 8 erano espressamente dedicati all’imperatrice Giuseppina (6), che rimaneva indisturbata alla Malmaison sino alla sua morte che avveniva poco dopo e al figlio di questa Principe Eugenio de Beauharnais ex Viceré d’Italia, cui «sarà assegnato uno stato conveniente fuori di Fran-