FRANCESI E AUSTRIACI A TRIESTE NEL 1813 43 ATTORNO A LUBIANA. Dopo il successo di Feistritz premeva al Vice-Re d’aver mani libere all’ala destra, in Gorenja, e quindi decise d’attaccare Kamnik, dove, nel frattempo, avevano preso stanza alcune truppe del gruppo Fòlseis. Ma i continui allarmi lanciati dal gen. Pino circa la presenza d’una presunta grossa armata a Lippa, come pure la circostanza che il gen. Rebrovic, avanzato su Visnja Gora aveva eseguito scorrerie lino a Smarje indussero Eugenio a desistere dal progetto ed ordinò a Pino di compiere una ricognizione verso Novo mesto per accertare l’entità del nemico. Pino mandò 7 battaglioni e 2 squadroni, lasciando 5 battaglioni a guardia del ponte di Crnuce: i quali sembrandogli pochi, ordinò l’8 settembre al gen Belotti di lasciar Kranj per portarsi a Crnuce, stendendo la sua destra fino a Zalog. Il Belotti, messosi in cammino l’8 mattina, invece di seguire la strada della Sava, ch’era la più breve e sicura, ingannato dalle guide, prese per Navrh e Menges, avvicinandosi troppo a Kamnik, così che tra Kaplavac e Moste cadde nell’agguato a priori tesogli dal Fòlseis d’accordo con le guide e ferito al fianco da un colpo di baionetta, s’arrese insieme alle sue truppe. In tale occasione gli austriaci catturarono il col. Bianchi del 3. italico, il segretario particolare del generale, il commissario di guerra, 650 fanti, tutti i cacciatori a cavallo, due bandiere, due cannoni, tre carri di munizioni. Essi ebbero un morto e 14 feriti, i francesi 55 morti e 200 feriti. (Lo scontro ebbe inizio alle 15. Gli austriaci v’erano affluiti nella seguente formazione: avanguardia - 1 gruppo del 16. Fant. e mezzo gruppo Ussari N. 5, presso Kamnik; grosso - presso Aich (2.3 km est di Domzale, sulla strada per Luko> vica-Trojane) : un gruppo del 27. Fanteria presso Lusttal. I francesi: due battaglioni del 3. Regg. italico; quattro compagnie del 4. Regg. italico; uno squadrone Cacciatori a cavallo; due cannoni). Questo scacco impreveduto confermò nel Vice-Re il convincimento che fosse opportuno rivolger la massima attenzione all’ala destra. Egli stabili quindi il proprio Quartier Generale a Lubiana e decise di svolger in persona delle puntate contro la Dolenja, mentre per l’Istria, da dove Pino e Fresia continuavano a tempestare di segnalazioni circa la presenza di ingenti quantitativi nemici, che, secondo loro, stavano per tagliare le comunicazioni con Gorizia, ordinò che l’intera Divisione Palombini muovesse su Lippa. II 13 settembre Eugenio avanzò in persona verso Smarje-Sap (St. Ma-rein) con 4 battaglioni della Guardia Reale italiana, un battaglione Cacciatori a cavallo ed un battaglione della Brigata Ruggieri. A Smarje si trovava il ten. col. Milutinovic con un battaglione (6 compagnie) dell’8. Regg. Confinario e due Squadroni Ussari di Radetzky N. 5. Il Milutinovic, appena avvistata la testa d’una colonna francese in marcia sulla, strada di Lubiana, si dispose sull’altura sovrastante Smarje, avendo a sinistra (presso «Weisskirchen», non trovabile sulle carte odierne)