40 ALDO MATTEI In questo combattimento furono perduti 835 uomini, iti cui 500 prigionieri mentre i francesi ebbero 60 morti e 300 feriti, tra i quali il maggiore Frangipani (discendente della nobile famiglia di Veglia). Il gen. Grénier fa menzione onorevole dei gen. Quesnel, Schmitz, e Campi, del col. Pegot (per l’azione svolta alla testa dell’84. Fant.), dei col. Fonte-nelle e de Marzy, del Capo Battagl. Fonvielle e di diversi ufficiali e sottufficiali del 7., 9., 52. e 84. di linea, nonché del gen Dupeyroux che con la sua brigata, appoggiò nell’ultima fase il combattimento all’ala destra. Nella battaglia rimaneva ucciso il Capo Battaglione Charnier del 9. di Linea. E’ fuor di dubbio che a Feistritz gli austriaci rimasero sorpresi, benché, dalla loro sponda, avessero potuto notare in tempo i preparativi francesi. Ma il loro comandante era occupato al mattino ad assistere ad un «Te Deum» di ringraziamento per l’entrata aell’Armata in Boemia, e così non fu presa alcuna misura. 11 giorno 7 Quesnel, occupato Feistritz, s’estese lino ad Hollenburg. La dislocazione austriaca, quel giorno, era la seguente: Corpo del Ten. Mar. Fenner (di nuova formazione, composto di Cacciatori Tirolesi e volontari, circa 2000 uomini) - presso Lienz, in marcia verso l’Alto Adige; Gen. Magg. Eckhardt - a Spittai; Centro - a Klagenfurt col Corpo Frimont presso Velden; Gruppo Fòlseis - tra Kamnik e Podpec; Gruppo Rebrovic - a Visnja Gora; Gen. Radivojevic - a Novo mesto; Gen. Nugent - a Lipa; Cap. Lazzarich - in Istria. SUL CARSO, VERSO TRIESTE. Dopo lo scontro avuto a Sappiane col gen. Nugent, Garnier, l’ex comandante di Fiume, era ripiegato fra Matteria ed Erpelle, impiantando in quest’ultima località un campo trincerato, a protezione di Trieste, dove, pronto ad appoggiarlo, stava un presidio d’oltre 1000 uomini. Nugent, stabilitosi a Lippa, fece intraprendere varie scorrerie nei dintorni, allo scopo di tener in continuo allarme il nemico e fargli credere di aver di fronte un grosso contingente. Sulla strada di Postumia agiva il capitano di Stato Maggiore Zuccheri con due compagnie del 52. Fanteria, una compagnia del 5. Confinari e 2 cannoni da 3 libbre, contro Matteria ed Erpelle un distaccamento composto di due compagnie del 5. Confinari ed un plotone d’Ussari di Radetzky; questo piccolo corpo, dopo essersi spinto fin alle porte di Trieste, venne alfine costretto a ritirarsi su Castelnuovo, il 5 settembre. Ecco cosa raccontava in proposito ai suoi lettori l’«Osservatore Triestino». «Da Trieste, 2 settembre. La nostra città è tranquilla. Frattanto il nemico, che ha cavalleria più numerosa e migliori cavalli, c’inquieta talvolta. Alcuni ussari austriaci hanno sorpreso nella notte di ieri uno dei nostri posti, che si è ripiegato fino a Montebello, a tre quarti di lega dalla città.