VITA CULTURALE E POLITICA 75 Romagna. Ci riserviamo di dare ai nostri lettori più ampie notizie dell’opera svolta dal benemerito concittadino Eugenio Garzolini, che, superando i mezzi modestissimi con l’entusiasmo e con la costanza, seppe — da solo — preparare alla Nazione un istituto già invidiatoci da altre nazioni. (Se non passò nelle mani loro, fu esclusivamente per il grande sentimento d’italianità del Garzolini, che respinse le maggiori offerte straniere e attese pazientemente che Roma garantisse da sicura dispersione quanto egli aveva adunato sempre sognando che un giorno venisse trasferito nel possesso artistico della Nazione Madre.) Nel Giornale d’Italia un articolo di Carlo Tridenti fa conoscere la collezione Garzolini anche al gran pubblico delle vecchie province. * Premi Savoia-Brabante. La Commissione per il concorso a questi Premi da assegnarsi a mutilati di guerra si è riunita in Roma sotto la presidenza di Carlo Delcroix. Il premio della letteratura fu assegnato (relatore Antonio Baldini), fra 56 concorrenti, a Guido Taddia di Trieste, legionario della Spagna, per il volume di liriche Momenti perduti; quello di politica e storia (relatore Piero Bolzon) a Federico Augusto Perini di Venezia, legionario d’Afri-ca e squadrista, per l’opera Giornalismo ed opinione pubblica nella Rivoluzione di Venezia. Fra i premi supplementari assegnati a parte, uno toccò a Giovanni Battista Luzzatti di Trieste per il volume La missione speciale del tenente d’Attimis e tenente di Montegnacco. Di quest’ultimo volume ci siamo già occupati nella «Porta Orientale» dello scorso anno (IX, 463 sg.) ; di Guido Taddia ci occupiamo in questo fascicolo (pag. 83); del Perini ci occuperemo nel fascicolo prossimo. Siamo lieti di vedere Trieste ben rappresentata fra quelli che si distinsero in questo concorso, nel quale vedemmo, altra volta, conferito il premio della letteratura (sempre relatore Antonio Baldini) al nostro Federico Pagnacco per il romanzo Nove ragazzi (cf!r. «La Porta Orientale», Vili, 173 sgg. — Per il Taddia, cfr. anche: Il vincitore triestino del premio Savoia-Brabante, nel «Piccolo», 3 febbr. 1940). * Giuseppe Fanciulli, nella collezione di C. A. Rossi «Enciclopedia geografica divertente» (edit. l’istituto geografico De Agostini) illustra con sei brevi volumi (1. 6 ciascuno) la Venezia Giulia e Zara. * Ermanno Viezzoli va aumentando la sua collezione delle opere di Frank Brangwyn: l’insigne pittore inglese, al quale il Viezzoli ha dedicato uno de’ suoi più acuti saggi critici, contraccambia l’autore triestino col dono annuale di qualche acquafòrte o disegno. Il numero dei doni è salito così a tredici, con grande gioia del Viezzoli e sodisfazione de’ suoi concittadini, che vedono sì degnamente onorato il suo appassionato e costante studio dell’arte, anzi delle arti; poiché alla poesia il Viezzoli ha recentemente dedicato un nuovo volume di versioni (Rifrazioni). * Arduino Berlam ha parlato all’istituto di Cultura Fascista (7 die. 1939) su «La colonia greca di Trieste e i suoi addentellati con la guerra di indipendenza 1821-30». * Nella rivista milanese II Convegno si leggono tre liriche di Virgilio Ciotti in dialetto triestino.