FATTI, PERSONE, IDEE I Volontari Giuliani e il momento attuale In una loro entusiastica adunanza degli 8 giugno, i Volontari Giuliani hanno acclamata la seguente fiera e nobile mozione: „1 Volontari giuliani ex irredenti e i Volontari della Giulia di tutte le altre guerre, fervidamente ansiosi di rispondere con la fede e con l’entusiasmo di ieri e di sempre all’appel- lo del Capo, sentono tutta la grandezza dell’imminente prova che, coronando un secolo di eroiche lotte, darà all’Italia la sua completa e totale indipendenza nel suo mare Mediterraneo, nel suo Impero e nel suo spazio vitale, e all’Europa, liberata dal dominio delle Potenze plutocratiche, la luce della nuova civiltà che il Duce, geniale interprete di tre millenni di storia, ha annunciato ai popoli del vecchio continente”. Trieste e il blocco anglofrancese Dal rapporto secondo del Ministro Luca Pietromarchi al Duce sul blocco anglofrancese togliamo questi dati: „A Trieste sono state fermate 80 balle di sacchi vuoti giunti con il Vulcania per una ditta italiana”. «Si è già accennato che la natura pacifica dei carichi non li esenta dai rigori del controllo. Un esempio significativo è offerto dalla situazione del porto di Trieste. Ecco alcuni dati relativi a partite di merce fermate o sequestrate in quel porto dal gennaio scorso. Dai piroscafi «Volpi», Fusija-ma», «Cortellazzo», «Himalaya» varie partite di tè per oltre 350 quintali. Dal piroscafo «Lovcen» 100 quintali di fichi. Dai piroscafi «Vulcania», «Neptunia» e «Oceania» 850 quinta- li di cacao. Dal piroscafo «Cortellazzo» 157 quintali di cassia e 500 casse di saìmone. Dai piroscafi «Himalaya», «Gimma», «Saturnia», «Oceania», «Perla», «Cortellazzo», 2360 quintali di caffè. Dai piroscafi «Himalaya», «Vulcania», «Perla», «Moena», «Cortellazzo», «Christian Huygens» varie partite di pepe per l’ammontare complessivo di 3640 quintali. A Trieste vi sono commercianti che reclamano merci fermate sin dal mese di ottobre». Il blocco anglofrancese è divenuto dunque per Trieste una «questione personale». Ma il redde rationem è imminente. E tutti i groppi verranno al pèttine. !La Storia dell’ Università di Xrieste Nello scorso aprile (5-7) si tenne a Bologna, per iniziativa di S. E. Giuseppe Bottai, Ministro dell’Educazio-ne Nazionale, il Primo Convegno per la storia delle Università italiane. Fu organizzato dall’istituto per la storia dell’Università di Bologna, di cui è presidente il sen. P. S. Leicht e segretario il prof. Albano Sorbelli. Vi erano particolarmente invitati gli estensori delle monografie per la Collana di storie delle Univerrsità italiane, che il Ministro Bottai vuole approntate per l’JS. 42, e il Primo Convegno di Bologna doveva servire di preparazione al «Congresso internazionale per la storia delle Università» che si terrà in Roma nel ’42. Da Trieste intervennero il prof. Mario Viora, che svolse il tema Stato e Università: i piani organici nel secolo XVIII; e il prof. Ferdinando Pasini, che riferì intorno alla distribuzione della materia e ai caratteri specifici della monografia ch’egli è incaricato di scrivere sulla Storia della Università di Trieste per la Collana ministeriale.