62 MARINO SZOMBATHELY la dibattuta pagina delle grandi interessenze. Nell’anno X la prima concentrazione dei grandi servizi voluta dal Duce assegnò al Lloyd Triestino i servizi del Levante, dell’india e delPEstremo Oriente e gli impresse un carattere nazionale, onde fu simbolo la nuova bandiera che unisce all’alabarda di S. Sergio la croce di S. Giorgio. Dal dicembre 1936, abrogate le precedenti convenzioni e messo in liquidazione il Lloyd Triestino per costituire una nuova azienda col vecchio nome, la nostra società, che era stata basilare strumento dell’impresa imperiale d’Africa, cui aveva cooperato con 19 unità che avevan compito 242 viaggi, e con 7 navi su 8 della flotta sanitaria, è stata chiamata ad esercitare le linee da passeggeri e da carico con l’Africa oltre Suez e Gibilterra, con l’Asia oltre Suez e con l’Australia, per mezzo di una flotta di ben 75 unità' con 615.000 tonnellate di stazza. Così il Lloyd Triestino è posto veramente sul piano dell’impero ed ha una missione che saprà certo adempiere con la tenacia, la disciplina e l’avvedutezza provate da più di un secolo. Questo riassunto, scarno e incompleto, può dare un’idea della vastità e della complessità della materia trattata, ma non dell’arte e del valore di questa Storia del Lloyd. Bisogna leggerla, — e la lettura riesce davvero avvincente — per rendersi conto dell’entità dell’opera compiuta dallo Stefani e dall’Astori. Essi hanno ricercato e interpretato tutte le possibili fonti, come appare dalla sostanziosa correttezza della narrazione, oltre che dalla copiosissima bibliografia, aggiunta ad ogni capitolo; grazie alla loro ampia e solida cultura storica, politica ed economica e alla sicura chiarezza dell’intuito e del giudizio hanno saputo collocare la storia del Lloyd nella giusta luce e al debito posto; infine, scrittori nel senso più pieno e migliore della parola, sanno legare l’attenzione del lettore e mantenerla costantemente rivolta alle loro pagine eleganti e vive. Felice è anche la scelta delle stampe, delle fotografìe, dei facsimili, delle varie vignette che, abbellendo il volume, richiamano agli occhi e alla fantasia la Trieste dei tempi andati. Anche di tale ricchezza d’illustrazioni e della sontuosa veste dobbiamo esser grati al Lloyd, che ha voluto e attuato la splendida pubblicazione, destinata a rimanere tra quelle che sono e saranno fondamentali per la storia di Trieste moderna. MARINO SZOMBATHELY