LIBRO pur un poco huomini ambitiofi, mx filamenti hauere hauuto cura, della utilità della patria,che neffune, o molto poch e mea morie dyantichi fono à Vincgia,d’huomini per altro chiariffù*. mi e in cafA,cr fuori,e iquali molto bene hanno meritato della. Republicà,nonfcpolchri, non jlatue a cxuallo, non becchi di naui,o infegne tolte a gli mimici uniti in battaglie grandi.lo di ro uno ejfempio J'olo tra molti d’Andrea Contarmo Doge mio parente. Al tempo della, guerra Genouefe importantiss. CT pericolofiffima di tutte, effendo queflo Doge pr e fidente al li Republicà nofìra, con incredibile Sapienti a , er )Ingoiare gràdezza d’animo faluò la Republica^o" datagli una grandif firna rotta frac affò gli inimici già vincitori, et tutti fino a uno gli mazzo,ò fece prigioni. Conferudta la patria,accrefciuta, CT¡labilità la Republicàpaffò diquefta uita,^ ordinò nelte ftamèto ,eh’alla fepoltura fua,laquale ancborail di d’hoggi fi uede a Sa Stepbano.no fi metteffero alcune infegne, ne armi della famiglia noflra. Ma cbepureiui.tunonuedraifcritto tl nome di fi gra Doge: anzi dalla modejìia fua è auenuto,che quafi neffuno fa la fepoltura di cofi celeberrimo, er illujlriffi mo Principe.lo giudico,che queflo fia certijfwio argomento, che i noflri maggiori no fi dilettarono d’ambitioe,ne di boria, ma folamente hebbero cura del ben della patria, er della utili tà comuue.Con quefla dunque incredibile uirtu d’animo i no* flri antichi ordinarono quefla Republicà,quale dopo ogni me moria degli huomini, s’alcuno farà paragone di quefla no ftra con le più famofe antiche,ueggio più chiaro che la luce di mezzo giorno non effere fiata alcuna altra:quando io ofo di* re,che nelle memorie de Vhdofophi llluflrijqualifecondo il de ftderio dell’animo finfero forine di Republica,non fe ne contie