LIBRO Q^VARTO DE MA. GISTRATJ, ET REPVBLICA Vinitianx di M, Gafparo Contarino Gentilbuomo vimtiano, V SEMPRE perpe* tua quella ufanza nella re* publica vinitiana, che non haueffe ogni Maejlrato au torità nelle caufe maggio* ripnd fi uolle che quella so ma potcflàfuffe de i Colle gi,CT de i Configli,per par lar più fecondo l’ufo. Però , nelle caufe ciuili anchoraJe quali pajfaranno la fornrna di quardntacinque ducati,no è niuit Maejlrato,dalquale non fi p offa appellare à gli auditori delle caufe ciuiU$iquali uolgarmente fi chiamano Auditori uecchij er à i Collegij de Quaranta,de quali di fopra babbiamo fatto mentione. Ma accio che chiaramente s’intenda tutta quefld maniera, de Giudici ciuili,cominciaremo da gli Auditori,iquali fono doppi, ciò è i nuoui,ò moderni,& uecchi.l uecchi hanno fortito il nome dalla uecchiezzd,fendo quefto Mdeflrato mol to più uecchio dell’altro,ilquale non è flato indutto prima in quefìa Repubhca,che haueffe battuto il dominio in terra fer* ina, molti fecoli dopò l’edification della Città. Quefti uecchi Auditori hanno quafi la medefima auttorità ne i Giudici delle caufe ciuili,kqualhdifputàdofi da i Giudici ciuili, Jì giudicano