PRIMO XIIII s’etia farà d’oro afcende il tribunale,er dalla parte del Princi pe al loco ordinato ua à federe.ll fecodo,che la medefma for te baurabauuto,ua nel medefimo loco anch’egli,cr cofi il ter Zo:cr parimente tutti gli altri finche fon none, iquali adempio no l’ottimo numero degli elettori: er in tal modo fon mejfi in que!l’ordie,cbe di neffuna altra cofa s’ha cura,che delle età fo la. Qui non è da tacere à patto alcuno quell’ordine* coloro iquali per beneficio della forte fon fatti elettori.fubito ad alta, uocejonopublicati dal Cancellerò,di modo,che tutti odono: et non può dapoi alcun j 'uo parente projfuno tentare lajòrte per farfi elettore:er non pojjòno più che due di una fami glia me defima bauer loco agli ordini degli elettori.Laqual cofa i tre dntiebi hanno con gran prudentia ordinato^acciocbe quefto uf ficio d’eleggere peruenga à più famiglie, er parentadi j er quefto publico beneficio piti largarnete fa fra Cittadini: ch’af fai debbe effere,fe di una. famiglia à due ne attenga per forte, che della auttorità pubhca ottengano il defiderio loro .Mari torniamo,donde ci partimmo, vien fuori primieramente que* fio ordine 'Elettorio,quindi tofto, fendo quefto finite,efee l’or* dine de i Corniti*,& infieme que none fi riducono in nn certo luogo appariato,cr remoto. Qumi fi truoua preferite un Catt celhero,ò Secretarlo della Republica:er prima referijce à gli Elettori quelle cofe,che dalle leggi fono ordinate,er quelle co J'e,che nello eleggere de i M agijirati ft debbono ojferuare leg gono parimente i decreti fatti da i Senati con]ulti,per iquali, fi vieta,che gli Elettori non faccino in modo ueruno corrotti perfi da danari, ouero per alcuna altra mala arte, ò fraudi elegg wo,onero per dir meglio,fùdducano quegli, che foran per eferloro competitori : er cojì per giudicio fono dijpoftì