poco da lui difcoflandofi, fior fi una beUiffima c ama, er iui fece penfiero de edificare una ampia Cittade,edificolla, er com’/o ere do in quella collina che da noi fi chiamale Marmore, forfè dai marmi di quella Città, della quale anchora appaiono i uefligi. Dopò per guerre, ò altri accidenti,fi ritirarono le perfine à far caftellafopra Valtre colline più alte . er perche’l tempo fpegne ogni cofa, a tempo de" buoni finitori > er che Roma fiorila, doueuano effere cofa di nulla, er però da loro ncnt fono flati nominati. No» mi par di lafciare à dietro in quefia parte quelloJ che giunto, che fu, er (montato,fe battere una certa piccola moneta5 laquale dal nome fuo chiamò Obolo •onde fu detto E boli, per tra* mutation di lettere, er auenga che quefto molto quadri, nondime no hanno uoluto altri,che per lo fuo fertile terreno fia uenuto da, Greco cofi fatto nome,da E v, er BoAof, che uol dire buona gle* ba,ò boti boccone. Che ella fia piena di tutte gratie del Cielo , er della natura,daWodio portatole dall'altre terre pofìele d’intorno fi può feorgere di leggieri * ilche fempre fuole auenire tra le ter re minori, er le maggiori. Chi ne mole altro tefìimone uegga l’infegne, che ella fa per arme, che egli fe nauedra benijfimo. quefle fono i quattro Elemeti,terra,acqua,aria,er fuoco*de iquali tutti è 4 compimento dotata, ne di nucuo le ha affunte,ma da fuoi primi principij infitto al di d’hoggi ha fempre ritenute, Di quelle delfarte,fi come no fi è macato mai, cofi credo che no fi màchi p bora di adornarla, er farla ognihora più bella di fchuole, fludi, leggi,fldtuti,firade,fabriche,chiefe, fontane, theatri, arti manuali nuoue;er altro, er ho ferma fperàza,che fe mai da alcuno fi n'ha ura maggior cura, che hora no fi n’ha.ella ¡alzerà à tata gran* dezza(ch’io non credo,che colui, che del tutto fu fattore,l’habbi fatta riporre in fi alto, cr nobile fitop farla ftar fempre baffa, er demeffa) che ella terra altri ordini nel fuo goucrtio:il che Dio