* PRIMO XVI tutto che non fa per quefto di poca auttorità,da un luogo er eUeto,è quafi unafecurtà, er un tenutole fi duiene,cbedel pronuncito,cr riferito Cittadino,fendo da lui i Competitori Jùperati,rieJca à lieto fine il fuo cotanto afpet* tdto defiierio di ottenere il richiefio Magiftrato feriti quel Magiftrato egli qualche cofa à fefouertiffe de i danari ò altre co/è pubiche,crfujfe condetuiato di quelle,che in quel Magia flrato haueffe tolto,er non poteffe pagare, quello eUettore, p la cui auttorità è jiato creato,cr pronunciato,è obligato pit* gìirlo del fuo dllo Errario.Effendo dunque ad alta uoce riferi ti,et pronuncidti dal Secretarlo maggiorei Competitori;ipri ini Magiftratifendo anche eglino tofto pronunciati, fe prtfen ti fi ritruouano, ciafcuno con tutto’l fuo parentado, cr co i più fuof cari amici,cr parenti efeefuori da i Comitij, er nel* l’ordinato apparato luogo fi trafmutano,crvti ftamo rinchiu fi per infmo à tanto,che di quel Magiftrato fi facciami Co-mitij.Dopo quefto un altra udita il Secretarlo maggiore am* momfee tutti per le diurne,er humane leggi, che ciafcuno fu obligato dì preftar tutto’lfuofauore,fenza punto riguardare alla utilità propria,à coki,che molto molto più commodo al* la Republicafia per recare* Quindi nomina il primo competi tore ciò è lo eletto dal primo ordine de gli Elettori,per cui ft debba ballottare.tofto s’alzano in pie tanti giouani,che à di