Oì, VINTO LX1 ftà dlichord ili tutto il territorio. Dd tutti i Podeflà fi può api pdkreà gli Auditori moui. Alcunauoltd anchordgli Auo-catori foleuJ.no intercedere alle fehlenze capitali de i Podefldi ma perche per ufanza il più delle uolte erajòlito auenire, che i giudici] fi prologaffero^ne i maluagi ribaldi ptahgeuano U penitezd de i loro misfatti, cf fceleragginufu fatta Ulta leggé dal Collegio de Dieci,che gli Auocatcri no hauejfero più aut toritd nelle fentenze,che folio date da i Podefld ,fendoui pre» fenti i Dottori di legge$iquali,come diffi difopra, menano coti ejfo loro .Hor per infin qui affai fu detto de i Mdgiftrati iquali fi in cafa,come di fuori fi gouerna la Republica. Ma perche non folo alia pace,ina. etiamdio alla guerra fi dee ha* uere riguardo, laquale coloro, che del tutto s'hanno buttata dietro le fpalle,non poffono ne alicho ( come dice Platone nel Politico ) lungo tempo mantenere la hbertà:però coloro, chi hanno lafciato à i pcfieri il retto ordine della Republica, gli AUertirono prima di quello,che i cittadini s'ammaeflrafferò al Vuno,er all'altro ufficic^ciò è che nel tempo di guerra, fuffe* ro atti nel guerreggiare, cr ili quello di paceà cafa fetidi) Jòg getti alle leggi,er flatutti della Patria,uiuar.o in alcun degno effercitio:taltìiente che le uirtù, er drti deUd guerra fi riferi* fcatio d glijludi dettd pace, come a cofe migliori> Imperò che ciafcuna cofa ha naturalmente in fe quel uigore, che primiera mente ciafcuno appetifca per fi il bene d fe couenieiite: dppref fo che rifijla al contrario, er fi sforzi ¡per quanto gli è poffi* bile ributtare da fe Voffejd.lecjuai cof da \minante, per natU ra molto più perfetta di tutti, molto chiaramente fi conofce* Condofta che à ciafcuno animale è attribuita la forza di ap* petere,perlaquale uadd dietroà qutl, che alla fuanatu*