46 CAPITOLO PRIMO Tav. XXV. Numero di capi, peso vivo e valore del bestiame rurale per ettaro di terreno nelle singole Zone e nell’intera Provincia. 31 Dicembre 1929. ZONE AGRARIE Capi Peso vivo, Valore, di bestiame, N. Q.li Lire del Livenza e del Tagliamento o.73 2,31 914.74 del Piave 0,81 2,71 1.085,10 del Brenta e del Dese o,79 2,57 1.024,58 Lagunare 0,36 1.25 482,58 o,73 2.43 962,49 La Provincia 0,728 2,391 950.236 Conformemente all’ aspettativa, la zona del Piave tiene il primato per il numero di capi di bestiame, per i quintali di peso vivo e per il valore del bestiame per ettaro, seguita dalle zone del Brenta e Dese e dell’ Adige. Alquanto diversi (pel valore tenuto conto, s ’intende, del cangiato potere d’ acquisto della lira) sono i risultati di anteguerra dell’ Ufficio di Statistica Agraria (x). Le diversità per la zona Lagunare sono prevalentemente formali nel senso che 1’ Ufficio di Statistica Agraria nel suo calcolo include, con scarso fondamento, le valli e gli stagni da pesca ; nelle rimanenti zone s’ è fatto sentire il grado di sviluppo della bonifica. Nei territori consorziati di bonifica del Basso Piave e della Destra Li-venza (Consorzi : Ongaro Superiore, Ongaro Inferiore, Bella Madonna, Cavazuccherina i° e 2° bacino, Ca’ Corniani, Caposile, Circogno), là dove prima della bonifica ne esisteva qualche migliaio solamente, oggi vi sono 29.300 capi bovini (2). 20. - Una valutazione solitamente eseguita con grossolane congetture e perciò spesso lontana dalla realtà, è quella degli animali da cortile. Io credo di avvicinarmi appunto alla realtà ammettendo che i risultati di una diretta rilevazione compiuta nel Marzo 1930 in 17 Comuni della Provincia - che la rappresentano con- fi) Cfr. : Ufficio di Statistica Agraria, Catasto Agrario del Regno d’ Italia, Voi. III. Compartimento del Veneto, op. cit., p. 142 e segg. (2) Cfr.: C. Bortolotto, op. cit., p. 184 e segg. e la nostra Tav. X.