— 60 — mento ci hanno preceduto nello svolgerlo, con diligenza e dottrina, fra i quali vogliamo ricordare un nostro amato e dotto maestro (1) che, ai problemi della marina italiana, ha dedicato buona parte del suo forte ingegno e del suo lungo studio, rimandiamo i lettori ed i cultori della parte storica ai lavori già compiuti limitando l’opera nostra a considerazioni contingenti. Coll’introduzione della navigazione a vapore (2) la fisionomia dei porti marittimi ha dovuto mutare ; ora non basta più avere uno specchio d’acqua in cui gettare l’àncora, ma occorre, anzitutto, che le navi possano entrare nello spazio che costituisce il porto, in qualunque tempo buono o cattivo, di notte come di giorno ; occorre che sia rapido e facile lo sbarco e l’imbarco delle merci, perchè il tempo perduto da una nave - che già costa milioni e milioni - rappresenta, per solo interesse e quota d’ammortamento, per ogni giorno, una perdita molto considerevole; occorre infine che tutto sia adattato alla moderna rapidità dei trasporti, in modo che la merce sbarcata dalla nave possa essere rapidamente caricata sulla ferrovia ed avviata a destinazione. Oli Inglesi hanno un proverbio molto arguto ; dicono che costa molto caro il guardare la merce a terra. Ed hanno ragione. Oli antichi porti sono perciò divenuti insufficienti ai grandi traffici. La nave antica domandava al porto facilità d’entrata e di uscita, sicurezza e poco costo delle operazioni commerciali. (3) La nostra facciata sul mare corrispondeva a codeste esigenze. Oggi non è più così. Il porto vale per la estensione delle calate cui accedono i carri che le locomotive portano lungo fianco della nave ; vale per il numero delle gru meccanica-mente mosse e disposte opportunamente. Il miglior porto oggi (1) Manfroni prof. Camillo. Di una monografia storica dei porti italiani. Nota letta alla R. Accademia di scienze, lettere ed arti in Padova nella tornata del giorno 20 gennaio 1907 ed inserita nel Voi. XXIII. Dispensa I degli Atti e Memorie. (2) V. ns Monografia La grande Italia ed i nuovi orizzonti del Commercio internazionale, M. Martini, Prato, 1916. (3) Jack la Bolina, Porti e milioni.