280 LE VIE DEL MARE. notte, continuando la tempesta colla quale avevo navigato, potevo credermi ancora in alto mare. Insomma l’albergo, come la città, perfetto esemplare di dignitosa miseria e di nobiltà decaduta. Se il presente di Ragusa è meschino, il suo avvenire non promette nulla di meglio : essa non è centro di un territorio vasto e fertile così da sperare nelle risorse dell’ agricoltura : all’ industria mancano le abitudini, i capitali, le occasioni. Fu una città principalmente commerciale e marittima, piazza di scambio fra l’Oriente e l’Occidente ; ora il commercio ha preso altre strade, si esercita in altri centri. Sta sempre dinanzi a Ragusa l’ampio mare che fece la sua fortuna, ma la fruttifera via del mare non tocca più il suo porto abbandonato ; e se la stupenda baia di Gravosa avrà in seguito qualche pagina di storia marittima, non potrà essere che storia militare. Ragusa è la vecchia carcassa d’ un nobilissimo naviglio, che già da un secolo disalberato e arrenato va lentamente disfacendosi e morendo.