LISSA E POLA. 359 nio Agrippa, raccomanda ai cittadini la concordia, affinché le viscere discordi non la vincano sid cervello sano. E come non trattenersi nel celeberrimo anfiteatro, dove meglio che al Colosseo si può studiare il meccanismo del velario e altre particolarità dei pubblici giuochi presso i Romani? Poi la ricca verzura di una collina, coperta di parchi e di giardini, mi aveva attirato : presi a salirla, girovagando all’ ombra dei boschetti, movendo il passo lungo le dolci curve di fronzuti viali.... Le siepi e le piante mi nascondevano le muraglie dell1 arsenale e le alberature della flotta.... Case grandi e piccole apparivano ogni tratto, qua e là, linde, pulite, tedesche, con vasi di fiori ai davanzali e cortine di rampicanti ai balconi. Ne uscivano pacifiche note di pianoforti ; vi si mostravano bionde teste di padroncine, e serve in bianche cuffie inamidate.... A un tratto, ecco giganteggiarmi dinanzi una gran figura di bronzo, una nera statua : la vedevo da tergo, ma la spada e 1’ abito non lasciavano dubbio che fosse il monumento a un uomo di mare. Sulla base dicono le tavole di bronzo : Al viceammiraglio Tegethoff VImperatore Francesco Giuseppe, 1875 — Combattè valorosamente a Hélgoland — Vincendo gloriosamente a , Lissa — Guadagnò a se e alla potenza marittima austriaca fama immortale. .