XI. CIVIL-POST. Lasciai Mostar dirigendomi a Metcovic, alle foci della Narenta, alla costa dalmata, al mare adriatico, per mezzo della posta civile, in compagnia di ufficiali e di impiegati. Oltrepassate le ultime case, una fabbrica di tabacchi, i soliti grandiosi fabbricati di baracche e di magazzini militari di cui è popolata la Nuova Austria, per un’ ora si attraversa in linea retta una vasta pianura perfettamente chiusa in circolo da montagne così da rassomigliare a un immenso circo, e assolutamente deserta : soltanto il cimitero ortodosso colle sue grosse croci greche rompe la monotonia di quelle cinque miglia, dove i palombi, le rondini e le cornacchie non trovano per posarsi che i pali e i fili del telegrafo. Una lapide ricorda che la strada è dovuta al lavoro dei pionieri austriaci virìbus unitis.... come si legge anche sui talleri coniati quando virìbus