MUNICIPIO E CHIESA. 177 della Nuova Austria colle influenze russe, serbe e panslaviste, sarebbe un risultato politico della massima importanza. Il tasto è pericoloso, va toccato con grande delicatezza, perchè potrebbe provocare uno scoppio di suscettibilità; ma al momento opportuno, quando occorresse l’energia risolutiva, anche il Kossanovic potrebbe essere collocato a riposo per far posto a un più docile strumento. Il principio fondamentale vigente nella monarchia austro-ungarica è il dualismo, ma ogni anno diventa sempre più chiara la difficoltà di mantenerlo di fronte all’ agitazione delle diverse nazionalità sottoposte ai Tedeschi dell’ Austria e ai Magiari dell’ Ungheria. Si intravede a Vienna la possibile necessità di un altro assetto, egualmente compatibile cogl’ interessi della monarchia e della dinastia : quindi la tolleranza, per non dire il favore, col quale si vede dalle alte sfere il movimento degli Slavi meridionali per la creazione (anzi risurrezione storica) di una grande Croazia. Questo movimento non trova e non troverà nella Nuova Austria altro che ostilità finché la maggioranza dei Cristiani della Bosnia-Erzegovina resterà fedele alla religione ortodossa. Colà cattolico è sinonimo di croato, ortodosso è sinonimo di serbo ; i Serbi cattolici vengono distinti col soprannome di soìcoc; oltre le differenze della religione e della lingua c’ è perfino quella dell’ alfabeto : i Croati usano i carat- Ut Suora Austria. 12