LE VIE DEL MARE. ‘273 gelosia a soffocare la crescente floridezza di Ragusa ; ma presto accortisi i Veneziani come giovasse indirettamente anche a loro che ci fosse sempre aperto nell’Adriatico un adito al traffico coll’ Oriente, non tardarono a entrare in relazione coi Ragusei e a rimaner sempre con essi in buoni termini. Rendendosi utile a tutti, così ai Turchi come ai Cristiani, Ragusa aveva potuto conchiudere vantaggiosi trattati di commercio con tutte le potenze. Era, a comodo universale, un pacifico portofranco esente dalle guerre che infestavano il resto del Mediterraneo : zelantissima della fede cattolica, devota prima ai Francescani e ai Domenicani, quindi ai Gesuiti, aveva 1’ appoggio della autorità e della diplomazia pontificia. Più che uno stato, la repubblica di Ragusa era una grande casa di commercio. Anche le più severe funzioni pubbliche vi prendevano un certo qual garbo d’intimità famigliare : i delinquenti condannati a morte venivano annegati dentro un sacco ; e però la sentenza di morte si riassumeva nella civilissima formula : Che si prenda la sua misura! Nobile fama di squisita cortesia e di ospitalità ebbero sempre i cittadini ragusei ; ed ho fatto grata esperienza che la tradizione di questi garbatissimi e signorili costumi si mantiene inalterata. In tutte le città ci sono, oltre i caffè e i luoghi di pubblico ritrovo, talune botteghe preferite quale La Nuova Austria 18