LA GUERRA ALL’ ITALIANO. 283 lianità, ma l’Italiano d’Italia non può assistere impassibile allo spettacolo di questa violenta operazione chirurgica, anzi a questa lotta di coltello : giacché, per loro onore, gl’ Italiani di Dalmazia non sono rassegnati agnelli, e sebbene con poche speranze, combattono tuttavia da parecchi anni, e combatteranno fino all’ ultimo in difesa del proprio carattere d’Italiani. Non è questione del così detto irredentismo : forse in questi ultimi tempi alcuni giovani Dalmati, per naturale reazione contro le prepotenze croate favorite dall’ autorità governativa austriaca, hanno incominciato a vagheggiare sogni troppo arditi; ma la grande massa del partito italiano in Dalmazia non desidera e non domanda se non quello che ha sempre voluto e richiesto, che non solo è compatibile colla sudditanza austro-ungarica, ma che è garantito dalle istituzioni fondamentali di quella monarchia : cioè che sia rispettata la loro qualità di Italiani. Si chiamò, a datare dal 1848, anche partito autonomo o degli autonomisti, non già perchè voglia rompere il vincolo che tiene unita la Dalmazia al resto dell’ Impero, ma per opposizione ai nazionalisti, i quali per meglio croatizzare la Dalmazia la vorrebbero direttamente unire, anzi fondere nella nazione croata. L’ ultimo censimento dà per la Dalmazia circa ventisettemila parlanti esclusivamente italiano, con-