‘234 cim-posT. l’insurrezione dei begs di Erzegovina contro l’autorità del Sultano. Ma quante ne aveva fatte saltare lui delle teste, in vita sua ! So bene che in quei paesi turco-slavi tagliare le teste era costume, come è costume di scalparle fra le Pelli Rosse, e di mangiarle fra i cannibali. — So bene che P Albanese prima di accogliere amichevolmente uno sconosciuto gli domanda : « Quante teste hai tagliate ?» — So che nel Montenegro ogni testa tagliata fruttava una medaglia d’onore, e che i bambini giocavano alle bocce colle teste tagliate ; anche al presente P ottimo principe Nikita difficilmente otterrebbe che i suoi prodi non tagliassero la testa al nemico ferito, sebbene sulla vecchia torre dei vladikas a Cettinje non si vedano più i trofei di teschi musulmani che la adornavano anni indietro. — Ho letto nell’ inedito Giornale del conte Silvestri come questi, visitando nel 1687 la fortezza croata di Karlstadt, la trovasse ben guarnita di teste tagliate ai Turchi e ai ribelli Ungheresi. E si può leggere nei giornali stampati del 1848 come i confinari Croati nel reprimere la rivoluzione di Vienna tagliassero più di una testa, dentro la quale avevano troppo bollito le idee di libertà. — C’ è chi ha veduto o creduto di vedere dei crani coronati quale arme della Bosnia, e gioielli in forma di crani fra le oreficerie nazionali della Dalmazia. E certamente ho veduto a