MOSTAR. 231 le sue frasi così costante, così uniforme, da risultarne dopo poche scene una generale monotonia, quasi un canto fermo. Dopo tutto non potevo pretendere miracoli da una compagnia erzegovese ; avevo almeno trovato a Mostar un teatro aperto e degli artisti di buona volontà, mentre a Zagabria, la capitale della grande Croazia, in giorno di gran festa non mi era riuscito trovare altro svago che certe canzonettacce viennesi strapazzate da una muta di cani, fra il tumulto di una sudicia birreria.