I DOCUMENTI 271 generale con negoziati a tale scopo, la seguente soluzione provvisoria potrà essere adottata : La Grecia occuperà il territorio situato all’ovest ed al sud di una linea di demarcazione che avrà il seguente tracciato (vedere le carte all’l :200.000 dello stato maggiore austriaco). Dal Monte Tomba alla frontiera nord della Grecia, verso nordovest lungo la cresta della catena Memercha sino alla Voiussa ; di là seguendo questo fiume a valle di Tepeleni e Mirica fino alla quota 98; di là verso sud, passando tra i villaggi di Lopsy, Martolozit e di Zambland ; di -là per le quote 1840 e 1225 sino al punto situato a circa tre Km. sud sud-est della quota 1225; di là verso l’ovest passando immediatamente a nord di Pdliyana; di là verso sud-est fino alla quota 1669; di là verso l’ovest ed il nord-ovest fino alla quota 2025 ; di là verso sud-est fino alla quota immediatamente a sud di Aspri Ruga. Il triangolo compreso tra una linea che va dalla quota 98 sulla Voiussa (tra Baba e Sinanai) al Lago Malik al nord-est ed una linea che va dal nord al sud del Lago Malik alla frontiera greca ed alla linea di demarcazione sopra descritta, sarà oggetto di ulteriori trattative fra i tre rappresentanti alleati sottoscritti, da una parte, l’Italia e la Grecia dall’altra, i tre rappresentanti Alleati agendo in nome dell’Albania. 6°) - La città di Valona, con Vhinterland strettamente necessario alla sua difesa ed al suo sviluppo economico, sarà attribuita all’Italia in piena sovranità. I sei punti sopra enumerati nelle loro linee generali sono quelli sui quali, dopo molti mesi di trattative, il Governo italiano era felicemente giunto ad un accordo col Presidente degli Stati Uniti. Essi sembrano soddisfare pienamente le aspirazioni nazionali e storiche dell’Italia, fondate sul desiderio di riunire in uno stesso Stato tutte le popolazioni di razza italiana. Essi le assicurano, dal punto di vista strategico, il controllo assoluto dell’Adriatico, le danno delle garanzie complete contro ogni aggressione che l’Italia potesse temere nell’avvenire da parte dei suoi vicini jugoslavi, aggressione che per parte loro i rappresentanti deH’America, della Francia e della Gran Brettagna considerano come assolutamente improbabile se ci si mette d’accordo sopra un concordato equo e definitivo. Essi si sono anche preoccupati per la sicurezza dell’Italia fino a neutralizzare le isole dalmate e le acque adiacenti dal limite nord della regione di Ragusa fino a Fiume. Questi tre rappresentanti si permettono dunque di insistere con Io spirito più amichevole presso il Governo italiano perchè esso consideri i grandi vantaggi che il progettato regolamento assicurerebbe all’Italia, nello stesso tempo de! grande trionfo morale e materiale che la felice conclusione di questo accordo, aggiunta all acquisto definitivo da parte dell’Italia della frontiera delle Alpi, assicurerebbe ora al Governo italiano.