272 PARTE TERZA Desiderosi tuttavia di prendere in considerazione col più simpa-itco spirito tutto gli interessi e tutti i sentimenti italiani, i tre rappresentanti Alleati hanno accuratamente esaminato sotto tutti i loro aspetti le altre domande presentate dal Governo italiano sotto le quattro rubriche che seguono : a) controllo da parte dell’Italia delle relazioni diplomatiche della città di Zara; b) regolamento per il quale la città di Fiume, il Corpus sepa-rautm, sarebbe distaccata dallo Stato libero di Fiume e diverrebbe completamente indipendente, rimanendo il porto e la ferrovia allo Stato libero; c) contatto diretto tra la città di Fiume e la provincia italiana deH’Istria mediante l’annessione all’Italia di una stretta lingua di tena lungo la costa da Fiume a Volosca tra la ferrovia ed il mare, spostando la frontiera italiana verso oriente, in modo da includere in questa frontiera tutta l’istria ; d) annessione all’Italia dell’isola di Lagosta. Per ciò che concerne il primo punto, rappresentanza diplomatica di Zara, non vi deve essere una vera difficoltà a soddisfare la rivendicazione nazionale italiana che tende a salvaguardare il carattere italiano di questa piccola città storica, italiana tanto nella sua amministrazione intema che nella sua rappresentanza all’estero. Si è già d’accordo che Zara, pur essendo unita alla Jugoslavia dalla sua incorporazione nell’unione doganale Serbo-Croata-Slovena. sarà completamente indipendente sotto l’autorità della Società delle Nazioni. La città dunque sarà completamente libera di decidere, salvo /’approvazione della Lega delle Nazioni, del come sarà assicurata la sua rappresentanza diplomatica all’estero. Se, come si pretende, la città è interamente italiana, la sua scelta concorderà naturalmente con la richiesta dell’Italia; noi speriamo che in questo modo sarà data intera soddisfazione al desiderio del Governo italiano. La proposta italiana, tendente a staccare dallo Stato libero la città di Fiume ad eccezione della ferrovia e del porto, ha creato seri imbarazzi. L’oggetto principale della creazione di uno Stato cuscinetto tra Jugoslavia e Italia era in effetto quello di garantire da una parte la sicurezza strategica di questa, e dall’altra la prosperità e lo sviluppo di Fiume. Non si vede come lo Stato cuscinetto potrebbe esistere senza Fiume ed ancora meno come Fiume potrebbe esistere se non fosse compresa nello Stato cuscinetto. Fiume e lo Stato cuscinetto sono in una assoluta dipendenza l’una dall’altra; ogni soluzione che staccasse Fiume dallo Stato cuscinetto metterebbe insieme fine alla prosperità della città ed a quella del suo hinterland. Coscienti dello stato di spirito sentimentale che ha suscitato in Italia la questione di Fiume, i tre rappresentanti alleati hanno sempre pensato che per essere praticamente realizzabile una soluzione avrebbe dovuto assicurare alla città di Fiume nello Stato cuscinetto una situazione privi-