6 PREMESSA neutralista e pacifista con la peggiore specie deH’internazionalismo affaristico e criminale. In questa tragica vicenda, Fiume parve veramente destinata ad essere punita di chissà quale tremendo delitto se contro di essa, nella nuova guerra delle diplomazie, poterono scatenarsi le ire furibonde del falso legalismo umanitaristico e della coercizione politica, come se essa, veramente, tutto avesse dimostrato di possedere in sè, fuorché la sua tradizione storica di volontà, la sua tradizione d’italianità, che costituirono invece nei secoli il suo più ambito orgoglioso titolo di nobiltà e di gloria. Il suo passato storico, i suoi grandi episodi d’italianità attraverso i tempi, le sue manifestazioni irredentistiche — che hanno degna illustrazione nelle cronache tuttora freschissime della vita fiumana di questi due ultimi secoli — dal cinismo dei costruttori delle nuove leggi erano o irrisi o negati : eppure quali non erano state le affermazioni fornite da questi elementi nel corso dei tempi e della storia tutta quanta italiana della città del Quarnaro ! È doveroso, per noi che seguimmo passo passo l’ansia e la lotta di questi ultimi dieci anni, insistere su questi titoli del passato per cui Fiume ha sempre potuto dimostrare, sin da quando è sorta la fatale necessità del suo vivere fra i popoli, di essere italiana di storia, di lingua e di costumi, e perciostesso, di Coler diventare italiana anche politicamente. Si è molto discusso, nella gazzarra delle polemiche suscitate intorno al nome di Fiume nei più aspri periodi della contesa, sulla data di nascita e sulla qualità dell’ irredentismo fiumano. Oziosa discussione. I segni della romanità di Fiume e della sua italianità secolare sono impressi a caratteri indelebili nelle più antiche storie : sono, a confronto degli increduli o degli indifferenti, tuttora visibili e palpabili fra le mura della città vecchia, nelle case, nelle antiche scritture conservate gelosamente nell’Archivio Municipale. Non è il caso di fare qui una documentazione storica particolareggiata: vi sono testi antichi e nuovi a disposizione di tutti, e molti di questi sono ricordati nella bibliografia che chiude il volume : ma per tornare all’irredentismo fiumano basta richiamarsi agli episodi del ’48, durante la rivoluzione ungherese, in cui Fiume fu occupata dai croati asserviti a Vienna assolutista. Le istituzioni pubbliche furono cancellate. Le scuole, ch’erano state sempre italiane,