134 PARTE PRIMA - CAPITOLO SESTO nesse più oltre prigioniera delle sue sventure passate ; Mussolini ha voluto, cioè, liberare 1’ Italia dalla catena di Fiume, che era la sfruttatissima dimostrazione della sua debolezza ; onde essa poteva adesso svolgere liberamente una sua vigorosa politica autonoma in ogni consesso internazionale, con eguale autorità di quelle altre nazioni che non furono aggiogate al carro delle rinunzie, ma che senza intralci di sorta poterono in ogni tempo assegnarsi largamente il pingue bottino della guerra di tutti. Il 27 gennaio, a Roma e nel nome di Roma, Nicola Pasic, il vecchio rappresentante della vecchia Serbia faticosamente uscita dalle dure guerre contro i dominii d’ogni tempo, e Benito Mussolini, il giovane capo di Governo dell’Italia vittoriosa e rinnovata, firmarono l’accordo risolutivo che proclamava Fiume annessa all’ Italia e consacrava fra i due paesi il patto di un’amicizia destinata alla sicurezza dell’avvenire. Il testo ufficiale dei protocolli firmati è inserito nel capitolo a parte a seguito dei documenti in appendice. Gli accordi, portati dal Presidente Pasic e dal Ministro Nincic alla discussione della « Scupcina » furono approvati a grande maggioranza (124 voti contro 24) il 19 febbraio e ratificati da Re Alessandro. Da parte dell’ Italia essi venivano approvati alla unanimità dal Consiglio dei Ministri riunito il 21 febbraio a Roma. La lunga contesa adriatica si chiudeva così in un’atmosfera di grande serenità, da cui poteva emergere decisamente la differenza massima nel metodo, nello spirito, nella stessa sostanza, della politica di Mussolini da quella dei tristi governi passati. A darne la precisa sensazione, pertanto, valga l’esposizione fatta dallo stesso On. Mussolini nella citata seduta del Consiglio dei Ministri, ove la soluzione del problema di Fiume è riassunta in una quadrata sintesi che rivela insieme la ferma visione delle necessità italiane nel quadro di una grande azione internazionale in processo di sviluppo. La relazione del Capo del Governo, che dà valore di documento storico all’ atto compiuto dai due paesi, è una conferma di quanto siamo venuti esponendo nelle pagine che precedono, e