FIUME NEL TRATTATO DI RAPALLO 81 vizio di informazioni da Belgrado ci comunica le dichiarazioni fatte ad alcuni suoi amici dal colonnello di S. M. Kalafatovic, capo dell uffìcio operazioni del Supremo Comando serbo, che fece parte della Delegazione di Rapallo. Il colonnello ha detto, studiandosi di difendere l’operato della Delegazione serba : « Posso assicurarvi che Porto Baross è nostro. È vero che di esso non è specificatamente fatta menzione nel testo del Trattato; ma esso c’è stato garantito verbalmente dalla Delegazione italiana e, poiché tale garanzia verbale non ci sembrava sufficiente, abbiamo anche ottenuto che il Conte Sforza mandasse a questo proposito una lettera autografa al Ministro degli Esteri S. H. S. A tale lettera, per maggiore chiarezza e sicurezza, è stato anche aggiunto uno schizzo topografico. Posso anche rivelarvi che nell’ultimo giorno delle trattative, gli italiani tentarono di tirare in ballo ancora una volta il Porto Baross cercando di abbinare tale questione con quella del possesso delle isole dinanzi a Zara. Ma noi insorgemmo contro questo subdolo tentativo, affermando che non si potevano abbinare le due questioni essendo quella di Porto Baross già definita; poiché infatti il Porto Baross era stato, sin dal giorno precedente, negoziato dagli italiani contro il nostro riconoscimento del possesso italiano del comune di Zara. Così i nostri avversari dovettero abbandonare anche la loro assurda pretesa al possesso delle isole dinanzi a Zara. Ora voi vedete — ha concluso il colonnello Kalafatovic — che col possesso di Porto Baross e potendo fare una stazione a Sussak, noi possiamo ben ridercene del porto di Fiume ». Le rivelazioni forniteci dal nostro servizio d’ informazioni sono così precise, chiare e sintomatiche che non necessitano di alcun commento. Importanti comunicazioni della Delegazione fiumana a Roma diretta da Armando Odenigo confermavano con precisione l’esistenza di questi e di altri documenti comprovanti in assoluto 1’ impegno categorico preso dal Conte Sforza con Trumbic sul possesso di Porto Baross. Nei giorni seguenti Fiume fu tutta un tumulto di passioni e di pena. Il Rettore della difesa, il volontario di guerra Nino Host enturi, emanava l’ordine di mobilitazione generale. Benedetti . 6