1 DOCUMENTI 279 Ciascuno di voi ha la sua madre laggiù ; e non può pensarla se non immacolata, e in questo pensiero si pacifica e si purifica. Ma se noi stasera pensiamo alla nostra madre grande, fissandoci in quell’ultima luce tra monte e nuvola, che è come uno sguardo di disperazione, o miei compagni buoni, noi non possiamo se non abbracciarci e piangere come se l’avessimo perduta. A Caporetto, velandosi la faccia per non vedere le mandre fangose dei fuggiaschi, diceva nell’abominazione della desolazione : «Non c’è più dunque nessuno che voglia morire per me ? ». Oggi dice la medesima cosa. Nessuno le risponde laggiù. Qui le rispondiamo tutti, con un’anima sola: e tutti a lei ci offriamo. Siete venuti a offrirvi, anche voi. Dianzi, su le gradinate del Palazzo, ci siamo inginocchiati, non voi davanti a me, non io davanti a voi, ma tutti insieme davanti alla Patria che era presente nell’offerta come il Signore è presente nell’ostia. Lo sguardo della Patria è sempre su quelli che si offrono. Noi l’abbiamo sentito nel combattimento, anche quando rimanevamo isolati, anche quando non udivamo più i comandi e non sapevamo più dove fossimo. Sapevamo che non si doveva tornare indietro; e senti-tivamo che eravamo guardati da occhi immortali. Così era dianzi. Certo udrete domani gridare allo scandalo voci bastarde o venali. E contro voi ribelli, come contro gli insorti di Ronchi, si scaglieranno i manutengoli che hanno rimbiancato o rinverginato con l’amnistia regia i disertori i traditori i frodatori e ogni altro lordume. Non vi turberete, come noi non ci turbammo. Non c’è gloria che nel Carnaro. Al termine di questa impresa io non veggo se non il sacrifizio. Voi lo sapete. lo vi ho chiesto : « A che siete venuti ? ». Mi avete risposto: « A morire con voi ». Questo basta alla salute dell’anima. Per l’eternità della Patria noi ci siamo salvati. Chi se ne va non si salva. Abbiamone compassione. Avete veduto qui dianzi il vostro comandante. Gli ho parlato con dolcezza, indovinando il suo strazio intimo. Teneva la mia mano nella sua, e pareva che non potesse più lasciarla. L’avete veduto. Non s’è distaccato da me se non quando il suo capo è scomparso nell’ombra scendendo giù dalla « plancia »; e io ero chino verso di lui con una dolorosa pietà di fratello ; e l’ultima cosa viva di lui era quella sua mano tenace ; e tutto il resto era come spronfondato nella perdizione.