54 PARTE PRIMA - CAPITOLO SECONDO trame subito partito e legare a questo suo passo tutta la politica franco-italiana. Italia e Francia unite sulla questione di Fiume avrebbero potuto scuotere, e forse svellere, le ultime resistenze anglo-americane. Ad1 ogni modo, bisognava tentare... ed invece, l’ostinazione di Tittoni, i falsi amor propri, i rancori contro d’Annunzio, paralizzarono ed accecarono la Delegazione d’ Italia... Che peccato e che colpa ! ». L’attenzione di Tittoni si appuntava invece ad ottenere, per mandato di Nitti e degli Alleati, che d’Annunzio si ritirasse da Fiume : e sono note le vicende di quel periodo — ottobre, dicembre 1919 — in cui Fiume dovette trovarsi da sola a resistere contro una violenta offensiva di tentazioni diplomatiche e di accomodamenti, culminati nella presentazione diretta al Comando dannunziano di un « modus vivendi » dello stesso Tittoni in relazione alla soluzione del problema adriatico da lui trattata : documento che fu da Gabriele d’Annunzio passato agli atti (vedi appendice — doc. N. 10) e che non ebbe se non strascichi del tutto interni, senza nulla aggiungere al corso degli eventi : o meglio aggiungendo questo : che il compartimento di Stato di Washington, confortato dal fatto che lo stesso Tittoni cercava di persuadere d'Annunzio ad abbandonare Fiume, si convinse maggiormente che non era il caso di modificare il suo atteggiamento. La situazione era tuttavia assai tesa. Non c’era verso di concludere, da nessuna parte. Fu in quello scorcio di tempo che Tittoni inviò all’Ambasciatore italiano a Washington un telegramma in cui si pregava di far presente al Governo degli Stati Uniti le responsabilità derivanti dall’ impedire 1’ annessione di Fiume all’Italia. (II documento porta la data del 10 ottobre 1919). « Per un’insignificante questione territoriale — scriveva Tittom — si rischia di suscitare tremendi disordini in Italia, con forse fatali conseguenze interne in Francia e in Inghilterra, e persino il pericolo di suscitare una nuova guerra. La cessione di Fiume e di una striscia di territorio istriano all’Italia, permetterebbe la cessione di territorii al nord agli jugoslavi direttamente, invece di cederli ad uno stato cuscinetto. La preoccupazione del Presidente Wilson per uno sbocco