140 PARTE PRIMA - CAPITOLO SESTO ha potuto ricostituire su nuove e solide basi il principio di una realtà politica di valore europeo, che ha anche rivelato un nuovo metodo storico nell’esercizio della professione politica, all’infuori delle false ideologie e delle vecchie terminologie che durante e dopo la guerra hanno tanto avvelenato, col loro spirito d’ anarchia, l’anima dei popoli. La risoluzione del problema fiumano, intanto più giova agli interessi di Fiume e a quelli della Nazione, in quanto deriva da un accordo liberamente e lealmente sottoscritto fra Italia e Jugoslavia, in quanto cioè la città di Fiume, che sembrava rimanere come ragione di eterno e pericoloso contrasto fra Roma e Belgrado, è venuta ora a costituire la base fondamentale del riavvicinamento fra i due Stati. Sotto questo aspetto, considerato cioè nel quadro della realtà internazionale, l’accordo che inserisce finalmente nei confini del Regno la città di Fiume, ed il patto di amicizia stipulato fra 1’ Italia e la Jugoslavia, vengono legittimamente considerati dairopinione pubblica italiana come un fatto di prim’ordine : elemento notevolissimo di equilibrio e di pace nella politica europea. E nei confronti del passato, in quanto rappresentò azione e movimento, travaglio d’essere, e purtroppo ancora incapacità di essere, questo fatto costituisce per noi una magnifica vittoria-. Completa vittoria italiana, di volontà e di raccoglimento. La Nazione, gli italiani di tutte le terre, antiche e nuove, della generazione che tanto ha dato di sacrifizio di sangue e della generazione sorta da questa formidabile esperienza, lo hanno istintivamente compreso. Questa comprensione si è manifestata unanimemente con un plebiscito di consensi, di gratitudine, di devozione al Capo del Governo. Per la seconda volta, veramente, e cioè dopo la vittoria di Corfù, per la vittoria di Fiume, 1 anima della Nazione si è sentita sicura di sè, avendo riconosciuto nel-1’ Uomo che ne guida i destini, il suo fedele, devoto, durevole interprete. E finalmente ha sentito che in Italia qualcosa di grande è nato che non si riusciva da tanto a veramente generare • è nato il suo prestigio nel mondo — e con esso una sua forza e una sua volontà nuove, tese sicuramente alla conquista della sua libertà e della sua grandezza futura. Così Dio ci aiuti.