I documenti sulle trattative diplomatiche per Fiume sono numerosissimi. Alcuni di essi furono man mano pubblicati dalla stampa quotidiana e periodica nel corso degli avvenimenti e in volumi espressamente indicati nella Bibliografia. La raccolta che segue è limitata a quei documenti che, per la loro natura politica, furono in un primo tempo tenuti celati all’opinione pubblica: taluni, difatti, o sono pochissimo noti o addirittura inediti, come il progetto fiumano Richard, formulato dalle personalità veramente rappresentative di Fiume, concordato con l’approvazione di Gabriele d’Annunzio all’epoca del suo Governo e recante la soluzione della questione fiumana con l’istituzione del « porto franco ». La conoscenza di questo documento non è inutile. Non è privo d’interesse il fatto che Fiume, indipendentemente dalle sentenze che venivano quotidianamente pronunciate a Pa-ngi sul suo conto, potesse dimostrare fin d’allora che, oltre alla ragione politica, una essenziale realtà economica premeva appunto sulle sue sorti e che avendone tenuto conto, molti affanni sarebbero stati risparmiati anche all'Italia nel travagliato periodo della lotta per la conquista 'della sua pace. Diverso significato e carattere hanno gli altri documenti inseriti nella presente raccolta, in armonia alla narrazione, pure documentata, della disperata battaglia diplomatica, contenuta nella prima parte del libro. Alcuni di essi non devono essere ignorati dagli italiani, specialmente da coloro che o furono assenti, o rimasero indifferenti alla lotta: le note degli Alleati e dell’Associato parlano un linguaggio durissimo che potrebbe essere anche di ammonimento quando non fosse stato già, ai tempi in cui fu espresso, una