56 PARTE PRIMA - CAPÌTOLO SECONDO Presidente, ma che l’intero problema è ora rovesciato. Oltre al grandissimo interesse che voi pure avete a far sì che in Italia e nel-l’Oriente l’ordine e la pace prevalgano, è ora sorto per voi un nuovo e più alto obbligo morale: quello di impedire che l’Italia, che per quattro anni ha dato tutto, il suo sangue migliore alla causa degli Alleati, sia distrutta. Io vi confesso francamente, signor Lansing, che la questione si riduce ora a questo: se l’ordine morale non è qui ristabilito immediatamente, io non mi faccio nessuna illusione sulla gravità della situazione in Italia. Fra le grandi forze americane io riconosco ed ammiro soprattutto il vostro senso religioso della responsabilità morale. Io faccio ora appello ai più alti sentimenti vostri. Voi dovete evitare al Presidente e alla Nazione Americana il peso di aver gettato nel disordine e nella più grave crisi una Nazione che ha già raggiunto l’estremo limite della sua resistenza dopo quattro anni di guerra contro il comune nemico. E tutto questo per una questione miserevole in sè stessa e per la quale siamo pronti a dare le più ampie garanzie. Voi dovete aiutarci a salvare l’Italia, ma dovete anche risparmiare all’America una terribile responsabilità dinanzi alla storia. Perdonate la rude franchezza delle mie parole; ma io penso all’Italia che riposa tutta la sua fede nei suoi Alleati e che può esser messa nel più grave pericolo sotto i loro stessi occhi. Firmato : NlTTI » (‘). Era naturale che dopo una simile invocazione, Wilson stesso, al quale la lettera veniva comunicata insieme ad altra personale giaculatoria di Nitti per la pericolante salute del Presidente, si scomodasse a prendere la penna, per rispondere, senza esitazione e in perfetta impunità, nel seguente modo : « Per S. E. Nitti. — Ringrazio molto cordialmente Lei e il Governo del suo grande Paese per il cordiale interessamento preso alla mia malattia. Le condizioni generali migliorano, mi consentono lentamente la ripresa degli affari internazionali del mio Paese. Ho ricevuto i suoi dispacci concernenti la risoluzione del problema di Fiume. Non le so nascondere la mia meraviglia circa il nuovo progetto che la Delegazione Italiana alla Conferenza della Pace (2) ha (*) I due documenti Tittoni-Nitti ci furono trasmessi con una nota a margine — « Così parla il capo del governo dell'Italia vittoriosa » — dal Dott. Giovanni Preziosi, il quale ci autorizzò a pubblicarli nella Vedetta d’Italia, ove apparvero soltanto il 6 febbraio 1920. (2) Si trattava del nuovo progetto Tittoni.