LE INDUSTRIE DI FIUME I. Nei grandi porti adriatici in genere, ma più specialmente in quelli di Trieste e di Fiume, lo sviluppo industriale deve servire come complemento del commercio di traffico. Trieste e Fiume, sebbene in misura diversa, erano porti di transito e, salvo talune industrie di manipolazione, oltre quelle tecniche inerenti alla navigazione, non erano città a grande sviluppo industriale. La loro funzione — come giustamente affermava in un suo sintetico studio il Dott. Mario Griffini, e come 1 esperienza stessa dell’ attività di anteguerra insegna — era quella di portare nel Mediterraneo la produzione austro-ungarica : la loro funzione attuale è in parte mutata poiché non debbono soltanto portare nel retroterra la produzione mediterranea, ma debbono anche dar vita a quelle industrie che alimentano i traffici locali e che debbono e possono essere guidati dai proprii uomini sparsi pel mondo. Un emporio che ha un’organizzazione come quella della navigazione triestina, può facilmente realizzare un piano simile. Più difficile tale compito è per Fiume, dove le organizzazioni economiche sono di più recente sviluppo con minore disponibilità e per la quale la situazione politica ed economica ha sempre rappresentato fino all’ annessione una minacciosa incognita. Tuttavia m quest’opera, ora che le pregiudiziali politiche sono scomparse e che Fiume, al pari di Trieste, è egualmente città italiana con interessi più concordanti che opposti nel quadro generale dei-economia, le due città potranno più che mai integrarsi, sia nella