IL PORTO DI FIUME 179 estere la più grande libertà e sicurezza di traffici, il Governo d’Italia non deve trascurare alcuno sforzo. Ad esso spettano i maggiori compiti della rinascita. L’atto politico dell’annessione non risolve da solo il complicato problema economico, pur se lo indica in tutta la sua complessità ed importanza. Occorre adesso vagliarlo nei suoi aspetti generali e particolari, negli elementi che concorrono a formarlo e a definirlo. Occorre continuare la fatica, rendere il porto, di cui abbi am considerato la capacità di lavoro, accessibile a tutti ; potenziare al massimo grado le sue possibilità, renderlo attivo con un’azione ininterrotta di vigilanza, con tutti i mezzi che le risorse di un grande Paese come l’Italia può e deve necessariamente offrire. Lo speciale accordo con la Jugoslavia per Fiume consacra già il principio di questa necessità : il Trattato di commercio con la Jugoslavia, la Cecoslovacchia, speciali convenzioni con l’Ungheria, la Romania e tutti quei paesi che avranno interesse a servirsi dei vantaggi offerti dal Porto di Fiume, faranno il resto, come è indicato attraverso l’esposizione che veniamo facendo di tutti gli elementi che costituiscono la vera ricchezza dell’emporio fiumano : ricchezza che non ha da rimanere soltanto sulla carta.