L' ITALIA E FIUME DI FRONTE AGLI ALLEATI 67 E tale compromesso fu ancora una volta riportato nelle trat-ative a due, il 10 maggio, al convegno primaverile e profumato i Pallanza, detto perciò il convegno lacustre. In questo periodo, prevedendo la reazione che si sarebbe sca-enata a Fiume e nel Regno per la minacciata soluzione, nuove ircolari venivano inviate da Nitti ai Prefetti : egli aveva bisogno i crearsi l’alibi per quello che sarebbe accaduto di fronte a tale eazione. Aveva bisogno di far credere all’ Italia che fiumani dalmati fossero soggetti pericolosi e che quindi conveniva ab-andonarli al loro destino. Così nacquero i pretesi « complotti » umani e dalmati che avrebbero dovuto, secondo le istruzioni di itti « essere repressi inesorabilmente ». « Agitazioni per Fiume Dalmazia — telegrafava ai Prefetti — hanno origine non paiottica, non nazionale, non onesta e movimento gran parte elittuoso. Si confermano le precedenti istruzioni che vanno ap-licate con estremo vigore e rigore. Mi segnali ogni fatto degno i attenzione e proceda senza riguardo alcuno ». Ma anche il convegno di Pallanza fu liquidato col capitom- olo del liquidatore Francesco Saverio Nitti, rovesciato appena ue giorni dopo dalla Camera con 81 voti di minoranza. Il Calvario non era tuttavia finito. La crisi si risolse con una eincarnazione Nitti. Disgrazia senza precedenti. Le trattative alo-jugoslave si sarebbero riprese immediatamente, giacché i elegati S. H. S. erano rimasti in attesa a Pallanza. E che que-ta volta si giungesse all’accordò senza più speranza per Fiume e er la Dalmazia, ci era rivelato ancora da altre circolari che Nitti veva diramato telegraficamente ai Prefetti, perchè fossero evitate on ogni mezzo agitazioni e movimenti per la Dalmazia e per lume : « Sua Maestà mi ha affidato l’incarico di comporre il uovo Gabinetto. Raccomando le misure di ordine più che mai ecessane. Vi sono movimenti misteriosi in parecchi punti, cui no estranei i socialisti ed i partiti rivoluzionari... )>. Egli indiava al furore poliziesco gli altri, i combattenti, i nazionalisti, i almati e i fiumani. Essi erano la teppa che costringeva il « Predente » a girare per le strade di Roma protetto dal generale elle Guardie Regie e da due camions di tale milizia ed a barriate le strade della sua villa con numerosi plotoni di truppe, a prima che si tornasse a Pallanza, e cioè due giorni dopo co-