I DOCUMENTI 281 [XIV] Patto d’Abbazia per l’uscita dei legionari da Fiume Abbazia, presso il Comando della 45 a Divisione. 31 dicembre 1920, ore 16,30 Il Generale Carlo Ferrario Comandante della 45a Divisione, per incarico di S. E. il Generale d’Esercito Enrico Caviglia, Comandante Generale delle R. Truppe della Venezia Giulia da una parte, e i sigg. Capitano Nino Host Venturi Comandante delle Milizie Fiumane e Capitano Riccardo Gigante Podestà di Fiume, rappresentanti dlela Città di Fiume per incarico del Consiglio comunale dall’altra, premesso : che lo Stato di Fiume subisce per forza e per evitare ogni azione militare contro la Città l’applicazione del Trattato di Rapallo; che S. E. Caviglia accorda garanzie disciplinari complete, fatta eccezione per i reati comuni e le mancanze disciplinari estranee al passaggio a Fiume ed alla lotta conseguente; che le basi dell’accordo sono: a) Uscita dei legionari dalla città. b) Evacuazione dal porto di Fiume di tutto il naviglio da guerra e commerciale comunque irregolarmente trattenuto. c) Spombro delle isole di Veglia, Arbe e Scoglio di S. Marco da parte dei legionari ; convengono quanto segue : I. - Scambio dei prigionieri nel più breve tempo possibile. II. - Uscita di tutto il naviglio da guerra a cominciare dal giorno 2 gennaio 1921, secondo disposizioni che saranno date da S. E. 1 Ammiraglio Simonetti, presi accordi per il tramite della R. Nave « Dante Alighieri » col Comando delle Milizie Fiumane. III. - Costituzione in città, in tempo da determinarsi, di una Commissione di ufficiali regolari di terra e di mare delle varie armi che, in accordo col Comandante della Milizia di Fiume, dovrà ritirare tutti i materiali di proprietà dello Stato (armi, munizioni, quadrupedi, ecc. ; bandiere, ogni materiale navale militare, ecc.) e nel- 1 attesa, costituzione immediata da parte del Comando delle Milizie Fiumane, di una Commissione responsabile per la raccolta dei materiali e per la preparazione delle consegne. IV. - Uscita dalla città, di tutti i legionari a cominciare dal giorno 5 gennaio 1921, con tre treni al giorno di almeno 300 uomini ciascuno succedentisi con orari stabiliti dal Comando Militare. Il Comando delle Milizie Fiumane si impegna a non lasciar portar fuori dalla città alcuna arma da guerra o da fuoco. I treni in partenza da