L- ANNESSIONE ALL- ITALIA 137 etnico. Il villaggio croato di Peklin si compone di poche diecine di case, mentre Drenova è stata assicurata alla città. Accanto a queste condizioni fondamentali si sono conclusi notevolissimi accordi di dettaglio che concernono Fuso di idue banchine del porto, il transito della Fiumara, l’ordinamento ferroviario, le comunicazioni col retroterra. È da considerare che Fiume, Stato autonomo e indipendente, sarebbe stato notevolmente danneggiato dalla perdita del bacino Na-zario Sauro (Baross) tanto che per evitare questa iattura si era escogitato il Consorzio interportuale, con Fiume annessa all’Italia. Questa decurtazione perde quasi tutto il suo valore e deve essere considerata dai fiumani come il modesto premio pagato per la realizzazione del lungo ideale di annessione all’Italia, che fu proclamato fin dal 30 ottobre 1918 all’atto del disfacimento dell’impero austro-ungarico. Con questa soluzione si è inoltre evitato l’arbitrato svizzero, che ci avrebbe con tutta probabilità rinviati ail’art. 4 del Trattato di Rapallo. Si è evitato un eventuale ricorso alla Società delle Nazioni, il cui esito sarebbe stato incerto, e si è liquidata in maniera irreparabile e definitiva la caricatura deH’autonomismo za-nelliano. Accordo politico, come ho già detto, lo Stato di Fiume era una creatura che non poteva vivere se non sulla carta, e ammessa per ipotesi la sua possibilità di vita, esso sarebbe in breve diventato una arena di aspre contese fra le razze, un nido di intrighi intemazionali. Sistemata Fiume secondo il progetto che io avevo sostenuto continuamente come unica soluzione possibile, equa ed umana, come ebbi 1’ onore di dire davanti al Senato, bisognava, perchè l’accordo parziale fosse fecondo di risultati generali, inquadrarlo in un più vasto accordo di portata politica. Così è nato il patto di amicizia che è già stato reso di pubblica ragione, che non ha clausole militari di nessun genere e che non può, data la sua natura, suscitare ragione di allarme, sia all’oriente, che ad occidente. L accordo politico sarà completato da un accordo commerciale rapida conclusione, che si sta elaborando in questi giorni a Belgrado. Anche l’accordo commerciale avrà la sua importanza nello sviluppo della economia nazionale e nella stabilità dei rapporti fra i due Paesi. Le ragioni dell’accordo politico non hanno bisogno di essere illustrate: da troppo tempo la questione di Fiume era una specie di saracinesca che c’impediva la visione e ì contatti diretti e immediati c°t vasto mondo danubiano. Ora l’Italia non può andare che al-