L' ITALIA E FIUME DI FRONTE AGLI ALLEATI 61 dente, garante la Lega delle Nazioni; Valona all’Italia, con mandato sull’Albania; Lussin, Unie, Pelagosa e Lissa all’Italia, e tutto il resto alla Jugoslavia. Tutte le isole demilitarizzate. Consegnato ai jugoslavi, questi risposero con un controprogetto in data 20 gennaio 1920 (pubblicato integralmente, documento N. 6 a pag. 147 e segg. dell’op. cit. di Tittoni e Scialoja - v. Bibliografia) in cui si accettava in principio l’indipendenza di Fiume, ma si chiedeva che il porto, ferrovie, installazioni di proprietà della Lega, passassero in gestione alla Jugoslavia padrona della ferrovia che fa capo a Fiume ed arbitra dei rapporti verso Fiume dell’ Ungheria, Cecoslovacchia e Rume-nia. Sussak e Porto Baross dovevano passare in sovranità alla Jugoslavia. Per i confini la Jugoslavia non andava al di là della linea di Wilson ; affacciava numerose riserve sull’indipendenza di Zara, sul mandato sull’Albania, sulla smilitarizzazione delle isole; reclamava infine la divisione con 1’ Italia della flotta ex austro-ungarica. Il controprogetto jugoslavo non fu questa volta preso in considerazione dagli Alleati e si ebbe invece, in data 20 gennaio, una categorica risposta : accettare o rifiutare le proposte di Lloyd George. Essi rifiutarono. Nitti era stato ancora una volta abilmente giocato, e adesso, da quegli stessi jugoslavi dai quali in precedenti conciliaboli segreti aveva avuto la sensazione di averli consenzienti sulla base delle sue ultime concessioni. Un altro tentativo di riaprire la discussione a Londra nel mese di febbraio, sempre sul progetto Lloyd George-Nitti, falliva clamorosamente in seguito ad un improvviso risveglio di Wilson. Questi, dopo avere licenziato Lansing, che in qualche modo si era avvicinato alla considerazione delle rivendicazioni italiane, intimava alle Potenze Alleate di abbandonare tale progetto eh egli non approvava e cui non consentiva, come non avrebbe mai consentito all’applicazione del patto di Londra, fermo restando nel volere attuato nella sua integrità il progetto americano della sistemazione orientale dell’ Italia e della questione adriatica. Se questo punto di vista non fosse stato rispettato dai tre primi Ministri, Wilson « si ritirerebbe ufficialmente