196 PARTE SECONDA - CAPITOLO TERZO perchè oltre al Cento ed al sole, dispone di ottima acqua, senza acidi ed a buon mercato. Ecco un’altra prospettiva per lo sviluppo industriale di Fiume. 1 SERVIZI Pubblici. — Oltre alle industrie già illustrate, Fiume possiede notevoli impianti industriali di proprietà deH’Azienda dei Servizi Pubblici, la quale, a detta dei competenti (l’esercizio e gli impianti dell'azienda stessa sono stati oggetto di particolari studi di Comuni ed esperti di ogni parte d’Italia) è certo una delle più perfette, per organizzazione e funzione, delle città del Regno. Anch’essa merita perciò in quest’opera una particolare menzione tanto più che all’azienda dei Servizi Pubblici è per molti riguardi subordinata la potenzialità e lo sviluppo industriale di tutto l’emporio fiumano, essendo essa in gran parte fornitrice dell’energia elettrica e dell’acqua — le cui tariffe sono contenute in limiti assai bassi ed in ogni modo inferiori a quelli vigenti a Trieste e nelle altre città del Regno. Gli impianti appartenenti all’Azienda dei Servizi Pubblici sono i seguenti : a) Centrale elettrica ; b) Acquedotto Ciotta ; c) Tramvia elettrica ; d) Forni d’incenerimento spazzature. La Centrale termo-elettrica che, secondo il progetto originale, doveva essere la riserva a vapore della Centrale idro-elettrica di Gro-hovo, ideata nel 1906 dal Direttore dei Servizi Pubblici ing. Giordano per l’utilizzazione della forza del fiume Recina, è l’anima degli Stabilimenti Comunali, come quella che produce l’energia che alimenta tutti gli altri impianti. Essa comprende una sala caldaie, una sala macchine ed un sottostante locale per gli apparati di condensazione, regolarmente attrezzati con 6 caldaie a tubi d’acqua sistema | Babcock-Wilcow di 300 mq. di superficie riscaldata con surriscaldatori di 90 mq. e griglie automatiche per l’introduzione del carbone nel focolaio. La pressione adottata è di 12 atm. con un surriscaldamento di 300° C. Il movimento delle griglie è effettuato da un motore elettrico di 3 HP. L’arredamento della sala caldaie è completato da due pompe d’alimentazione Voit della capacità di 26 me. all <>ra' e da un serbatoio per riscaldamento preventivo dell’acqua di condensazione. Il vapore è fornito dalla caldaia dei forni crematori, per modo che viene così utilizzato il calore prodotto daH’incenerimento ctejle spazzature. Ciò apporta un risparmio del 6% sul consumo totale de