1 DOCUMENTI 269 che si è in diritto di attendersi che un accordo completo possa essere ora raggiunto. A tal fine, conviene forse ricordare ¡n primo luogo i punti essenziali sui quali l’accordo si è fatto. Ciò è tanto più desiderabile che, a giudicare dalle recenti dichiarazioni ufficiali italiane, qualche malinteso sembra esistere su delle questioni che possono venire rapidamente chiarite, quali la descrizione esatta della linea che si chiama comunemente linea del Presidente Wilson. I punti sui quali l’Intesa insiste sono, per la maggior parte, enumerati nel memorandum americano comunicato nel 27 ottobre alla Delegazione italiana di Parigi. 1°) - Per ciò che concerne l’Istria, il Presidente Wilson ha fin dal principio accettata una linea di frontiera che va dal Fiume Arsa al Monte Karawanken, linea che si avanza largamente su quella che è riconosciuta essere la frontiera etnica fra l’Italia e la Jugoslavia, e di cui l’adozione avrebbe per effetto di annettere all’Italia più di 300.000 jugoslavi. La situazione geografica dell’Italia, nel tempo stesso che i suoi bisogni economici, sono stati invocati per giustificare questa grave violazione del principio etnico; il Presidente Wilson, desideroso di dare a queste gravi considerazioni tutta la importanza che esse meritano, è andato più oltre, accettando uno spostamento di questa frontiera verso l’est, in modb di dare all’Italia la regione di Albona, ad onta del considerevole numero supplementare di jugoslavi annessi così all’Italia. Vi ha di più. Per aumentare le garanzie strategiche dell’Italia il Presidente Wilson, d’accordo col Governo italiano, ha approvato la creazione di uno Stato cuscinetto tra il territorio italiano d’Istria ed il Regno Serbo-Croato-Sloveno; Stato nel quale circa 20.000 jugoslavi da una parte e dall’altra meno di 40.000 italiani sarebbero posti sotto l’autorità della Società delle Nazioni. Desideroso di evitare ogni minaccia strategica immaginabile che l’Italia potesse temere da parte dello Stato Serbo-Croato-Sloveno, il Presidente Wilson ha accettato, ed il Governo britannico e francese sono felici di associarsi a questa accettazione, la demilitarizzazione permanente della regione detta di Assling. I tre rappresentanti sarebbero felici di apprendere dal Governo italiano se qualche leggera modificazione della zona demilitarizzata tra il fiume Arsa e il Capo Promontore sia giudicata necessaria per garantire la sicurezza delle opere di difesa situate in territorio italiano. 2°) - Vi è completo accordo sulla creazione, nell’interesse del- 1 Italia, dello Stato-cuscinetto che porterà il nome di « Stato libero di Fiume » posto sotto l’autorità della Società delle Nazioni. Considerazioni di ordine etnico esigerebbero che si desse a questo Stato, che conta più di duecentomila jugoslavi, l’occasione di decidere, con plebiscito, della propria sorte. Per riguardo all’obbiezione sollevata dal-' Italia che l’incorporazione di questa regione nello Stato Serbo-Croato-Sloveno, per un atto libero dei suoi abitanti potrebbe costituire un’ef-