UN ESPERIMENTO FALLITO 105 Gli sforzi della Consulta e dei migliori fiumani, per rendere possibile la costituzione di un Governo a Fiume, non furono coronati dal successo. La città non poteva vivere in quelle condizioni. Così essa si rivolse ancora una volta all’Italia, chiedendo a mezzo dei partiti — di tutti i partiti esasperati dall’impossibilità di unirsi in unico blocco di volontà — l’invio a Fiume di un Regio Commissario che ne assumesse tutti i poteri, ne guidasse le sorti, governasse msomma il paese fino alla sua ricostituzione totale. La richiesta sembrò in un primo tempo esagerata ed evidentemente in contrasto con le disposizioni del trattato di Rapallo : si temette perfino ad un certo punto l’intervento jugoslavo, secondo contraente del trattato, per quanto il Governo di Belgrado, attraverso la stampa ufficiosa, avesse già dichiarato di approvare l’atteggiamento assunto dall’Italia di fronte agli avvenimenti fiumani e ne rilevasse l’energia, affermando la necessità di decisioni ponderate per migliorare la situazione. D’altra parte il Governo italiano, seguendo scrupolosamente gli avvenimenti, nulla trascurava per ricondurre a Fiume l ordine e la calma, e finché il trattato non fosse eseguito nella sua integrità, l’Italia conservava in virtù dei patti d’armistizio e della delega della Società delle Nazioni il diritto di rimanere nelle regioni occupate, provvedendo in esse ai servizi di pubblica sicurezza. Tanto aveva valore anche per Fiume : e all’Italia era riservato il diritto d’intervenire nelle cose fiumane fino a quando a Fiume non si fosse stabilmente affermato un regime definitivo, che fosse la reale espressione della diretta volontà popolare. Fu quindi deciso d’inviare a Fiume un Alto Commissario per l’assunzione dei poteri della città, fino a quando, superati tutti gli attriti e i contrasti fra le diverse tendenze locali, fosse stato possibile costituire a Fiume un Governo duraturo che le avesse permesso di reggersi da sè. Il 13 giugno 1921 l’Alto Commissario giungeva a Fiume, preceduto dal seguente comunicato ufficiale diramato dalla « Stefani ,, : « Data la situazione creatasi a Fiume, m conseguenza degli ultimi avvenimenti, il Governo tentò un accordo tra i partiti, allo scopo