IL TRATTATO DI ROMA 287 Patto di amicizia e di collaborazione cordiale fra il Regno d’Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni Il Governo di S. M. il Re dei Serbi, Croati e Sloveni e il Governo di S. M. il Re d’Italia fermamente decisi ad assicurare la pace come pure i risultati ottenuti nel corso della grande guerra e sanzionati dai Trattati di pace, si sono messi d’accordo per stabilire la convenzione seguente, conseguenza naturale sia dell’amicizia esistente fra i due Regni, sia del rispetto reciproco dei loro diritti per terra e per mare e sono convenuti sugli articoli seguenti : Art. 1. — Le due Alte Parti contraenti si impegnano mutual-mente a prestarsi il loro reciproco appoggio e collaborare cordialmente allo scopo di mantenere l’ordine stabilito dai Trattati di pace conclusi al Trianon, a S. Germano e a Neuilly e a rispettare ed eseguire le obbligazioni stipulate in questi Trattati. Art. 2. — Nel caso in cui una delle Alte Parti contraenti fosse oggetto di un attacco non provocato da essa, esercitato da una o più potenze, l’altra parte s'impegna a mantenere la sua neutralità durante tutto il tempo della durata del conflitto. Parimenti nel caso in cui la sicurezza e gli interessi di una delle Alte Parti contraenti fossero minacciati in seguito a violenti incursioni provenienti dall’estero, l’altra parte si impegna a prestarle col suo concorso benevolo il suo appoggio politico e diplomatico allo scopo di contribuire a far scomparire le cause esteriori di questo pericolo. Art. 3. — Nel caso di complicazioni internazionali quando le parti riterranno che i loro interessi comuni siano o possano essere minacciati esse s’impegnano ad intendersi sulle misure da prendersi in comune per tutelarli. Art. 4. — La durata della presente Convenzione è fissata in 5 anni. Essa può essere denunciata o rinnovata un anno prima della scadenza. Art. 5. — La suddetta Convenzione sarà ratificata e i documenti della ratifica saranno scambiati in Roma. La Convenzione andrà in vigore subito dopo lo scambio delle ratifiche. In fede di che i Plenipotenziari rispettivi l’hanno firmata in doppio originale e vi hanno apposto i loro sigilli. Fatto a Roma il 27 gennaio 1924. (Il Protocollo addizionale del Patto d’ amicizia trovasi a pag. 306 in calce all’ultimo ^sto dei protocolli del Trattato di Roma).